Proteste
A Montecatini si prepara già il Natale
Tra le novità annunciate dal comitato organizzatore il ritorno delle prenotazioni centralizzate e maggiore promozione
MONTECATINI. Abbiamo indossato bermuda e maniche corte fino a ieri, ma tra meno di due mesi ci ritroveremo invasi dai Babbi Natale. La macchina organizzativa della manifestazione che da qualche anno ha attaccato l’ossigeno all’asfittica economia cittadina è già al lavoro e la Città del Natale aprirà i battenti della sua terza edizione tra il primo e il secondo weekend di novembre, per poi svilupparsi fino all’Epifania. Con molte novità: intanto a tenerne in mano le redini sarà Andrea Birindelli, albergatore e lo scorso anno presidente dell’Intersindacale. È lui che guida il comitato organizzatore, che tiene i rapporti con gli imprenditori e con l’amministrazione comunale. Ed è con lui che facciamo questo primo punto della situazione.
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«Partiamo dalle certezze: le tre principali attrazioni (Casa di Babbo Natale, Bosco degli Elfi e Villaggio incantato a Montecatini Alto), hanno già dato la loro conferma per tornare da noi», dice Birindelli. «Ma saranno dei nostri anche tanti altri imprenditori che riproporranno la pista del ghiaccio, il trenino turistico, la casa della Befana, i mercatini, il luna park. Inoltre l’impianto della funicolare resterà aperto ancora più ore rispetto al 2015, quando già la sua attivazione invernale aveva costituito una novità».
Birindelli segnala poi una serie di contatti avanzati con altri operatori che potrebbero portare nuove attrazioni in nuove location. Sicuramente, a oggi, restano fuori dal progetto le Terme Salute e il Kursaal (nei locali che lo scorso anno ospitavano una manifestazione natalizia sono in corso dei lavori per aprire un ristorante), ma non è escluso che questi e altre strutture possano in qualche modo rientrare nella partita. Ma altre due sono le novità fondamentali di questa terza edizione della Città: la Casa di Babbo Natale torna all’antico e “taglia” il proprio centro di prenotazioni (che tante polemiche aveva suscitato l’anno scorso), affidandosi nuovamente ai tour operator locali. E poi sarà attivato un piano di promozione dalle dimensioni ben più ampie rispetto al passato (tra gli addetti ai lavori si parla di diverse decine di migliaia di euro, con un forte impegno, attraverso i proventi della tassa di soggiorno, da parte del Comune, che nel 2015 aveva invece limitato il suo contributo a circa 19mila euro).
«Stiamo lavorando – dice Birindelli – affinché gli attriti emersi lo scorso anno siano totalmente cancellati. E anche i rapporti con l’amministrazione comunale (che sta dimostrando di credere sempre di più nel progetto) si stanno sviluppando in un clima di assoluta collaborazione, soprattutto con l’assessore al turismo Alessandra De Paola. Da parte nostra cercheremo di offrire un prodotto sempre più ampio e di qualità superiore».
David Meccoli
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