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Sfratto dal Mercato coperto «Erano stati tutti informati»

Sfratto dal Mercato coperto «Erano stati tutti informati»

L’amministrazione comunale risponde a Indipendenza Civica e ai negozianti «Le concessioni erano scadute il 29 febbraio. Il bando era aperto anche a loro»

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MONTECATINI. «L'amministrazione comunale ha sempre usato la massima trasparenza per la gestione dei fondi del mercato coperto. Oltretutto, fermamente convinta della necessità di rilancio dell'area, vi ha investito notevoli risorse». Con una nota la giunta esce allo scoperto per riepilogare la vicenda che ha portato alla cessione all’impresa Immobiliare Padulette srl (vincitrice di un bando di gara) della gestione dello storico complesso commerciale. Una vicenda che aveva a più riprese visto l’intervento di Indipendenza Civica (la prima volta il 24 agosto) e degli stessi negozianti, che intervistati dal Tirreno all’inizio di settembre avevano palesato la loro preoccupazione per quella che era stata definita una “lettera di sfratto” da parte del Comune.

Ed ecco, dunque, che la giunta ricorda che «alla data del 29 febbraio 2016 le concessioni dei fondi presso il Mercato coperto erano tutte scadute». E che l'amministrazione comunale «ben prima della scadenza delle concessioni, con delibera del 28.1.2016 ha dato indirizzi agli uffici affinché verificassero la presenza di operatori interessati alla concessione unitaria dei fondi e del complesso, ritenendo che una gestione unitaria dell’area potesse valorizzare la destinazione di uso e il contesto cittadino in cui è inserito il mercato coperto». A seguito della pubblicazione degli avvisi esplorativi sono pervenute due manifestazioni di interesse. «Gli attuali esercenti, che potevano riunirsi assieme ad esempio in un Consorzio - precisa il Comune - non hanno presentato alcuna domanda.I soggetti che avevano manifestato interesse sono quindi stati invitati a presentare offerta in conformità alle modalità previste nel bando con il criterio dell'offerta più vantaggiosa. Nei termini previsti è stata presentata una sola offerta: di conseguenza la concessione dei fondi è stata aggiudicata all'unico offerente. La stipula del contratto con l'aggiudicatario, in conformità a quanto previsto dal bando, è stata subordinata all'approvazione del progetto degli interventi di manutenzione che l'aggiudicatario deve predisporre e l' amministrazione approvare».

Nelle more della stipula del contratto l'amministrazione, «sebbene non vi fosse in alcun modo tenuta», ha inviato una comunicazione agli attuali esercenti - le cui concessioni sono scadute appunto dal 29 febbraio - in cui riepilogava il complesso iter seguito, informando che «il contratto con l'aggiudicatario sarebbe stato stipulato dopo l'approvazione da parte della giunta del progetto degli interventi di manutenzione previsti». Il Comune ha specificato che «le concessioni erano prorogate fino al 30 settembre 2016. Ci sembra con questo di aver reso con chiarezza e in modo esaustivo il percorso seguito».

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