Attenzione
Scoperti a rubare pancali
Un fiorentino e un pratese smascherati da un maresciallo fuori servizio
PESCIA. Era completamente buio (più o meno le 23,30 di lunedì notte), di auto iniziavano a passarne sempre meno, ma a un un occhio abituato a cogliere al volo le situazioni “strane”, o di potenziale pericolo, non poteva certo sfuggire quel furgone Fiat Iveco. E i movimenti di quelle due persone che stavano caricando materiale erano decisamente sospette.
Così un maresciallo dei carabinieri libero dal servizio (che abitualmente svolge nel Nucleo investigativo del comando provinciale di Prato) e in abiti civili, ha chiesto rinforzi ai colleghi del nucleo radiomobile. E, una volta intervenuti, hanno bloccato e poi arrestato in flagranza di reato due uomini di 43 e 53 anni, di origine siciliana ma domiciliati rispettivamente a Firenze e a Prato (entrambi già conosciuti dalle forze dell’ordine).
I due avevano parcheggiato il furgone in via Nociaccio, nell’area privata della ditta di autotrasporti Fs e, una volta aperto il portellone posteriore, avevano iniziato a caricare il mezzo con i pancali di legno (vuoti) accatastati nell’area.
La pattuglia dei carabinieri, allertata dal maresciallo, ha fermato i due ladri proprio mentre questi stavano ripartendo dopo aver ultimato le operazioni di carico. I pancali rubati e poi restituiti ai legittimi proprietari sono poi risultati essere ben 150.
La perquisizione del mezzo ha riservato un’altra sorpresa per i militari, che hanno infatti rinvenuto al suo interno e sequestrato anche un machete e un’ascia.
Gli arrestati (i cui capi d’imputazione al momento sono furto aggravato in concorso e porto ingiustificato di oggetti atti a offendere) sono stati condotti, al termine delle formalità di rito, nelle proprie abitazioni in regime di arresti domiciliari e a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
