Sicurezza
Annalisa, 19 giorni in bici per Emergency
La neodottoressa di Pescia sta attraversando la Gran Bretagna da sud a nord, pedalando per raccogliere fondi
PESCIA. Mille miglia in bicicletta per raccogliere fondi a favore del progetto di Emergency “Leave No Mother Behind”, grazie al quale è stato aperto un centro di maternità in Afghanistan, paese in cui la mortalita collegata alle nascite è la più elevata al mondo. Annalisa Bellandi, pesciatina, diplomata al liceo scientifico Lorenzini di Pescia e brillantemente laureata a scienze biologiche a Pisa, ha iniziato la sua avventura lo scorso 9 settembre, partendo dalla Cornovaglia.
Il suo viaggio terminerà dopo 19 giorni nella regione montuosa delle Highlands scozzesi. Ma come è nata questa idea? «Lo scorso anno dopo essermi laureata a giugno - racconta - avevo bisogno di una sfida personale per recuperare un po' di autostima. Dopo aver trovato lavoro in Belgio, decisi di andare in bici e così rispolverai il vecchio mezzo di mio padre e mi avventurai da sola per 700 chilometri. È stato bellissimo».
Dopo questa esperienza Annalisa ha deciso di unire la sua passione per il volontariato, con un aiuto concreto per Emercency. «Non potendo scendere direttamente in campo, in quanto sono una biologa e non un medico - sottolinea - intorno a dicembre ho deciso di cimentarmi in un altro viaggio in bici, con il fine però di raccogliere fondi per questa organizzazione».
[[atex:gelocal:il-tirreno:montecatini:cronaca:1.14099214:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.14099214:1652282904/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
E così Annalisa, trovandosi nel Regno Unito per impegni lavorativi, ha messo da parte i risparmi per una nuova bicicletta e una nuova attrezzatura, ha accumulato giorni ferie, ha pianificato ogni dettaglio ed ha scelto il tracciato classico di una "End to End", come i cicloturisti chiamano il viaggio da Land's End a John O'Groats. Si è allenata duramente a Norfolk in pianura, caricando peso extra sulla bici ed è tornata in Italia per scalare le salite della Svizzera Pesciatina per essere pronta al meglio.
Giunto il giorno tanto atteso, è partita in treno da Norwich e il giorno seguente ha iniziato il suo itinerario da Penzance. Ha già attraversato St Just in Rosendal e Plymouth. Lunedì 12 invece si è recata fino a Moretonhampstead. È possibile seguire le tappe di Annalisa, tramite il suo profilo Facebook, dove quotidianamente aggiorna i propri lettori sulle difficoltà incontrate e sulle sensazioni provate.
«Ogni giorno è una conquista - aggiunge - viaggiare in bici con tutto quello di cui ho bisogno mi fa sentire libera, mentre l'idea che facendo questo posso raccogliere fondi per Emercency rende l'esperienza più completa e profonda. Domenica ho avuto la tentazione di fermarmi, perché ero stanchissima,ma poi mi sono ricordata il mio scopo».
Il 28 settembre terminerà il percorso End To End e il 29 sarà il suo primo giorno di dottorato. «Se ci penso - conclude - è una follia, ma adesso devo solo raggiungere il mio obiettivo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
