Proteste
Pinocchio esce dalla fiaba, mostra a Collodi
Sono 32 gli scatti in esposizione al Parco. E il Burattino per il 2017 diventa testimonial della Regione
PESCIA. Porta la firma del fotografo di fama internazionale Aldo Fallai il progetto “Pinocchio esce dalla fiaba”, in mostra da venerdì (e fino al primo maggio 2017) al Parco di Collodi di Pescia. Nato da un'idea di Luigi Salvioli, presidente di Oltre la moda immagine e comunicazione, e realizzato con il patrocinio della Regione Toscana grazie alla collaborazione e il sostegno del Comune di Pescia, della Fondazione Carlo Collodi, dell'associazione Progetto Terraviva Onlus, dell'Istituto Marangoni, Museo della Carta di Pescia e dell'Agenzia Toscana Promozione Turistica e che utilizzerà alcune delle immagini di Fallai come strumenti di promozione, è il primo progetto fotografico mai realizzato sulla figura del celebre burattino.
«Un altro evento – ha detto l'assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo – che vede come protagonista uno dei personaggi più rappresentativi della Toscana, un vero e proprio veicolo di promozione del nostro territorio in tutto il mondo. Le foto che lo rappresentano, insieme a tutti i personaggi della fiaba, sono capolavori da vedere. Mi auguro che questo ulteriore appuntamento che interessa il Parco di Collodi e il territorio pesciatino possa invogliare molte persone a visitare la mostra e gli altri tesori della Toscana». «Quello che parte con la mostra di Collodi – ha specificato Alberto Peruzzini, direttore di Toscana Promozione Turistica – è un progetto di comunicazione strategica che dal Parco di Pinocchio diffonderà su tutto il territorio regionale. E dal 2017 Pinocchio sarà il principale testimonial della Toscana sui più importanti palcoscenici delle nostre attività di promozione, dagli Stati Uniti alla Cina, passando per i mercati europei».
Sono 32 gli scatti che Aldo Fallai ha realizzato nei luoghi del racconto - la Svizzera Pesciatina e Collodi - con un taglio stilistico teso a sottolineare e attualizzare la natura iconica del personaggio nato nel 1881 dalla fantasia di Carlo Lorenzini, pur mantenendo un'atmosfera di sospensione temporale di fiaba contemporanea. Il Burattino di legno che diventa bambino è così simbolo dell'eccellenza artigiana toscana capace di rendere “cosa viva” la materia inanimata e veicolo per una promozione raffinata del territorio. Fallai ha scattato ispirandosi ai colori e all'estetica dei pittori toscani di primo Novecento, secondo una metafisica della luce capace di restituire quell'atmosfera di sospensione tra sogno e realtà, tra fiaba e vita.
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