Sicurezza
Lavori in ritardo alla materna, trasferimento per cento bambini
Da una ventina di giorni sono iniziati gli interventi di adeguamento sismico alla scuola di Anchione. Gli alunni inizieranno l’anno a Casa Emma, in pieno centro storico di Ponte Buggianese
PONTE BUGGIANESE. I lavori dovevano iniziare nell’estate 2016, a scuola chiusa, e sono pure partiti, ma con un po’ di (evidente) ritardo sulla tabella di marcia. E così i bambini (che sono più o meno un centinaio) dovranno fare fagotto per un trasferimento forzato.
La materna “Arcobaleno” di via del Capannone, in località Anchione a un passo dal Padule di Fucecchio, è tuttora circondata da impalcature e transenne: gli operai sono a lavoro per un intervento di “adeguamento sismico delle strutture con rifacimento e riqualificazione energetica delle coperture e dei sottotetti, installazione dei dispositivi anticaduta, nonché adeguamento dell’impianto elettrico e dell’impianto termoidraulico”. Importo complessivo dell’appalto (aggiudicato nel dicembre 2015 dalla ditta Martino Costruzioni di Fornacette) oltre 230.000 euro (soldi coperti in parte anche dal Governo). Opera di questi tempi quanto mai attesa e necessaria, ciò che non torna però sono i tempi (il cartellone del cantiere fissa entro novembre il termine del maquillage). Visto che giovedì 15 settembre è il giorno della prima campanella, e i ritocchi strutturali al plesso potevano iniziare anche prima, per esempio a giugno, una volta concluso lo scorso anno scolastico. Con oltre due mesi per terminare l’intervento, in assoluta tranquillità.
E invece no: i lavori sono iniziati da una ventina di giorni. Così i pargoli sono costretti ad accomodarsi con cartelle e cancelleria in un’altra sistemazione. Cosa certamente temporanea (il rientro nell’edificio di Anchione dovrebbe avvenire nel gennaio 2017, alla ripresa delle lezioni), ma il disagio per le famiglie resta. E la sistemazione scelta dal Comune di Ponte Buggianese e dalla direzione didattica dell’istituto comprensivo Don Milani è uno stabile in pieno centro storico: Casa Emma, locali di proprietà della parrocchia di San Michele Arcangelo che si trovano in via Ricasoli, la stradina che da piazza del Santuario esce dal cuore del paese.
Qui i dubbi dei genitori sono di due tipi. Da una parte c’è la questione logistica e della viabilità: gli scuolabus in via Ricasoli non arrivano (o arrivano con difficoltà), e dovranno fermarsi da qualche parte prima, le auto dei babbi e delle mamme, invece, agli orari di entrata e di uscita dalla scuola potrebbero provocare ingorghi e file che queste rughe lastricate mal sopporterebbero. L’altra preoccupazione riguarda le condizioni di Casa Emma, cioè se così come si presenta ha tutti i crismi della sicurezza per ospitare i piccoli alunni (che hanno dai 3 ai 6 anni). Il Comune e la scuola sono a conoscenza di tutto questo, e sono infatti stati programmati dei sopralluoghi con i rappresentanti dei genitori. Ma giovedì inizia la scuola.
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