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Residenti senza posti auto, scatta la protesta in centro

Maria Salerno
Un'immagine di piazza XX Settembre a Pescia (foto Nucci)
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Un'immagine di piazza XX Settembre a Pescia (foto Nucci)

I cittadini che abitano tra Borgo della Vittoria e piazza Venti Settembre lamentano di dover pagare 260 euro l’anno per parcheggiare sotto le proprie abitazioni

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PESCIA. Se un'amministrazione concede un diritto ad alcuni e lo nega ad altri, quello non può più chiamarsi diritto, ma diventa un privilegio. È l'amara conclusione cui sono giunti alcuni cittadini di Pescia, residenti nel centro storico, più precisamente nella zona che comprende via Buonvicini, Borgo della Vittoria, piazza Venti Settembre, via Libero Andreotti e parte di via Amendola.

Da ben nove mesi chiedono che il loro diritto di parcheggiare nella zona dove risiedono (o comunque nelle immediate vicinanze) venga tutelato al pari di quanto avviene per altri cittadini, sempre residenti in centro, che a fronte di un piccolo obolo pari a 5 euro annui hanno una serie di parcheggi a loro riservati. «Noi paghiamo 260 euro l'anno per parcheggiare o 1 euro e 50 centesimi l'ora - ha sottolineato Graziano Bellandi, in rappresentanza dei cittadini interessati dalla situazione - con l'avvento dei parcheggi intelligenti poi (quelli dotati di un sensore che segnala agli ausiliari del traffico quando l'auto in sosta ha sforato il tempo, ndr) non possiamo permetterci nessuna distrazione, siamo braccati, non aspettano altro che una distrazione per far scattare la multa. Non abbiamo alternative al parcheggio a pagamento, vicino al supermercato Lidl o lungo il fiume tutto è occupato dai dipendenti dell'ospedale, quello del mercato o di fronte alla Coop invece dai commercianti».

La situazione è stata rappresentata al sindaco Oreste Giurlani già nello scorso mese di gennaio, spiega il signor Bellandi, che è stato invitato a presentare una richiesta formale nella quale venivano spiegati nei dettagli i termini della questione. L'11 febbraio una richiesta ufficiale con firme allegate veniva allora protocollata a Palazzo del Vicario, ma fino a maggio i residenti non hanno ottenuto risposta alcuna. Di fronte all'ennesima sollecitazione il sindaco ha poi convocato una riunione con i residenti, al quale hanno preso parte anche l'ispettore della polizia municipale Fabrizio Natalini e l'impiegata dell'ufficio tecnico Serena Gentili. L’obiettivo era trovare una soluzione.

«Abbiamo proposto che ci venissero riservati dei posti auto a fronte di un canone di 50-60 euro all’anno - ha detto Paolo Scarlatti, un altro residente della zona - dal momento che ai cittadini residenti in via della Torre, che pure non è in centro, questo è stato accordato, perché non riservare a noi lo stesso trattamento?». Dopo la riunione i vigili urbani predisposero un progetto nel quale veniva ripensata tutta la viabilità della zona, con la possibilità di riservare degli stalli per questi residenti in via Padre Barducci, la strada di fronte al cinema Splendor, ma il progetto è stato in seguito bocciato dall'ufficio tecnico del Comune.

Perché? «Non lo sappiamo - è la risposta dei rappresentanti dei cittadini - nessuno ha ritenuto di dovercelo spiegare, nè da allora ci sono state offerte altre alternative. Noi siamo stanchi di questa situazione, abbiamo cercato la conciliazione, un compromesso, ora chiediamo di essere trattati esattamente come gli altri cittadini del centro storico e di avere riconosciuto lo stesso diritto di parcheggiare a fronte del pagamento della stessa somma, oppure ci rivolgeremo alla Procura della Repubblica».

 

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