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Emergenza bidelli: l'Sos della preside del “Montalcini” di Pescia

di Tommaso Artioli
Francesca Giurlani, preside dell'istituto comprensivo Montalcini (foto Nucci)
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Francesca Giurlani, preside dell'istituto comprensivo Montalcini (foto Nucci)

All'istituto comprensivo fanno capo 4 scuole elementari 6 materne e la media: «Questa è la vera preoccupazione»

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PESCIA. Mancano i bidelli per garantire la sorveglianza, l'igiene e il mantenimento delle strutture scolastiche. Una carenza che si fa sentire e che rischia di mettere in crisi il funzionamento delle scuole. A lanciare l'allarme, a pochi giorni dell'inizio delle lezioni, è Francesca Giurlani, dirigente scolastica dell'Istituto comprensivo statale Rita Levi Montalicini e del Tecnico agrario Anzilotti di Pescia. Proprio sulle scuole di sua competenza che fanno parte dell’istituto comprensivo Montalcini, sei materne (Cardino, Collodi, Pesciamorta. S. Ilario, Sorana e Leonardo Da Vinci di Uzzano), quattro elementari (Simonetti di Pescia, Mussino di Collodi, Batolozzi e Pertini di Uzzano), oltre alle medie di Uzzano, secondo la dirigente, la carenza di bidelli ha quotidianamente le ripercussioni più pesanti.

È , infatti, nei numeri che riguardano il personale Ata ed in particolare in coloro che sono addetti alla sorveglianza e alla pulizia dei locali, che Giurlani individua uno dei maggiori motivi di caos nell'organizzazione del lavoro e nella possibilità di garantire servizi di livello elevato

«Quello relativo alla mancanza di bidelli – sottolinea – è il problema più grave che riguarda le scuole». Un problema che, sostiene, tocca da vicino la realtà degli istituti comprensivi.

«Nelle scuole di cui sono dirigente – spiega – i bidelli a disposizione sono 18, ma ne servirebbero almeno 2–3 in più per garantire un servizio adeguato». Giurlani è chiara: «O smettiamo di garantire la qualità, o devono darci i bidelli».

Una carenza di personale che, dopo l'abbondanza del passato, adesso mette decisamente alla prova gli istituti e la possibilità di coprire le necessità legate ad attività e aperture delle scuole.

«Siamo passati – ricorda – dalla situazione di 10 anni fa, quando ne avevamo tantissimi, forse troppi, a quella di oggi in cui i bidelli mancano». Adesso alle scuole per funzionare, però, ne servirebbero di più rispetto al numero stabilito dalla legge.

Per questo, la dirigente scolastica rivolge un appello: «L'Ufficio scolastico regionale – sostiene – dovrebbe prevedere un organico di bidelli potenziato».

Ad essere maggiormente colpiti da questa carenza, come detto, secondo l'esperienza diretta di Giurlani, sono gli istituti che comprendono elementari e scuole dell'infanzia, dove è necessario un adeguato impegno di personale per garantire la sorveglianza, mantenere e pulire le strutture.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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