Il dolore
Un libro sulla “fame in guerra”
MONTECATINI. Presentato al Tettuccio, per il ciclo Biblioterme, “Fame di guerra. La cucina del poco e del senza” di Simonetta Simonetti. La scrittrice ha raccontato come è nata l'idea di ricercare le...
MONTECATINI. Presentato al Tettuccio, per il ciclo Biblioterme, “Fame di guerra. La cucina del poco e del senza” di Simonetta Simonetti. La scrittrice ha raccontato come è nata l'idea di ricercare le abitudini che, durante i due conflitti mondiali, erano state adottate dalla popolazione a causa della carestia e della miseria. Il libro indaga (più in generale) il rapporto che gli italiani hanno avuto con il cibo nel corso del Novecento, un secolo nel quale sono stati coniati termini quali il razionamento, l’annona, i surrogati, l’autarchia, la fame da trincea, la gavetta e la marmitta: tutte parole che mascheravano la fame di guerra e la restrizione seguita alle sanzioni imposte all’Italia dalla Società delle Nazioni nel 1935. Era quindi più che mai necessario evitare sprechi e inventare una cucina del riuso e del riciclo. Buona parte di queste ricette sono state recuperate e pubblicate nel volume.(g.l.p.)
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