La manifestazione
Terme e sanità, il rilancio passa di qui
Nel piano industriale 2016/2018 si punta su prevenzione e riabilitazione . Ritrovata unità d’intenti tra Regione e Comune
MONTECATINI. Prevenzione e riabilitazione. Il rilancio delle terme passa dalla promozione e dallo sviluppo dei suoi stabilimenti nel campo medico e sanitario, ovvero la stipula di accordi e convenzioni con il servizio sanitario nazionale e con la Regione Toscana, secondo le linee del tavolo tecnico sul termalismo.
È questo il futuro della società Terme di Montecatini Spa, un futuro che ora è possibile programmare, dopo l’approvazione del bilancio consuntivo 2015 (che resta comunque con 3 milioni di euro di passivo) e del piano industriale 2016/2018, predisposto dall’amministratore unico Carlo Brogioni e dalla consulente Arabella Ventura. Documenti che al termine dell’assemblea dei soci di ieri mattina hanno le firme in calce sia della Regione che del Comune, segno di una ritrovata unità d’intenti (che nel recente passato si era un po’ persa).
«Con i 5 milioni arrivati dal Cipe si può dare avvio a un piano di rientro dai debiti e alla riqualificazione delle parti societarie che ne hanno necessità - dice Brogioni - poi la promozione dei ricavi: le terme sono uno strumento di prevenzione medica che serve ai pazienti per evitare ulteriori costi successivi per le cure. Dovremo firmare degli accordi con la Regione per promuovere le attività termali sul livello della prevenzione, così potremo incrementare i nostri servizi e naturalmente i nostri ricavi. Nel territorio pistoiese sono diffuse patologie legate a problemi polmonari: le terme hanno un effetto di purificazione, le cure idropiniche portano anche vantaggi sulla vitalità delle persone».
Ancora l’amministratore unico: «La Regione, l’Asl e l’ordine dei medici devono promuovere la prevenzione termale. Dovremo ora puntare con maggiore forza sulla riabilitazione sportiva, cardiaca e polmonare, dovremo realizzare un progetto per una procedura specifica di accreditamento con le terme di Montecatini». Aggiunge l’assessore regionale al termalismo, Federica Fratoni: «Stiamo lavorando per l’attivazione di una convenzione ortopedica con l’Asl Toscana. Nel piano di sviluppo triennale c’è soprattutto questo, oltre naturalmente alla rinegoziazione dei mutui con gli istituti finanziari e alla vendita degli immobili non strategici. Se opportunamente gestita la società riuscirà a recuperare marginalità di bilancio, con la riduzione dei costi e il recupero dei ricavi sull’aumento dei servizi termali. Questo è un primo approccio, ma la strada da fare è ancora lunga, il lavoro che ci attende è ancora molto».
Ma una luce all’orizzonte forse s’intravede. Così il sindaco Giuseppe Bellandi: «I fondi del Cipe, il bilancio e il piano industriale approvati, ci danno modo di poter lavorare con più calma. La cosa positiva che esce dall’assemblea è l’accordo tra i due soci delle Terme Spa sulle linee da seguire per il contenimento delle spese e per l’aumento dei ricavi. Le nostre terme si riappropriano così della loro mission originaria, vale a dire la salute, che va messa al massimo reddito, come fin qui non è avvenuto. Investiremo sulle cure e sulla prevenzione». Ancora il sindaco: «Questa di oggi (ieri, ndr) è una grande iniezione di fiducia, è fondamentale che entrambi i soci perseguano lo stesso obiettivo insieme. Ora va blindato il bilancio (il pareggio, secondo gli annunci, dovrebbe arrivare da qui al 2018, ndr), poi io non dimentico l’investimento sulla piscina ludica allo stabilimento delle Leopoldine». Ma questo per ora è un miraggio. La riabilitazione e la prevenzione per restituirgli consistenza.
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