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Montecatini

Terme, sì al bilancio. E il futuro sorride

Terme, sì al bilancio. E il futuro sorride

Dopo i 5 milioni arrivati dal Cipe, stamani l’assemblea dei soci approverà il consuntivo 2015 e il piano industriale dell’azienda

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MONTECATINI. Un monumento al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica), che tre settimane fa ha assegnato un finanziamento di 5 milioni di euro al Comune di Montecatini per l’acquisto dalle Terme Spa della Palazzina Regia e la realizzazione in quegli spazi del progetto Museo delle Terme, con archivio mondiale del liberty, biblioteca, aula conferenze e caffetteria (e altri 250.000 euro messi a testa dall’amministrazione Bellandi e dalla Regione Toscana).

Perché quel sostanzioso gruzzolo in arrivo da Roma, nella mattinata odierna servirà all’assemblea dei soci della società Terme per approvare il bilancio consuntivo 2015 e il piano industriale 2016/2018, predisposto dall’amministratore unico, Carlo Brogioni. I documenti erano saltati nella riunione del 28 luglio scorso, proprio perché mancava un particolareggiato piano di rilancio, ora possibile con i soldi freschi che arriveranno dal Cipe. Come era già emerso, comunque, il consuntivo chiude con una perdita di circa 3 milioni di euro. Il peggioramento rispetto al 2014 è dovuto unicamente «ad accantonamenti prudenziali a fronte di poste contabili relative alle gestioni passate e alla svalutazione di crediti vetusti non più esigibili», fa sapere in una nota la Regione.

Spiega l’assessore regionale al termalismo, Federica Fratoni: «Stiamo lavorando per raggiungere il pareggio della gestione caratteristica del bilancio, già a partire dal 2017 (vale a dire la differenza fra i ricavi ottenuti a fronte della vendita di beni o servizi oggetto dell’attività dell’azienda e i costi sostenuti per realizzarli, ndr) e in questo senso conforta l'aumento di marginalità aziendale, ovvero ricavi meno costi, che nel primo semestre 2016 ha già fatto registrare un miglioramento di 400.000 euro».

Aggiunge Fratoni: «La strada del risanamento è ancora lunga, e per questo serve l'impegno di tutti i soggetti coinvolti, fra i quali certamente le istituzioni, ma anche il mondo del credito. Colgo l'occasione per ringraziare i lavoratori che hanno compreso questo passaggio difficile, aderendo alla proposta avanzata dall'azienda (cioè i contratti di solidarietà per una decina di dipendenti, ndr)».

E al termine dell’assemblea di questa mattina, ai due soci (Regione e Comune) spetterà il compito di illustrare alla città il piano industriale e le strategie di rilancio delle Terme (tra vendite di beni, nuovi servizi e quant’altro), tutto messo sotto chiave in attesa di qualche buona notizia, poi rappresentata dalla linea di finanziamento accesa dal Cipe.

Luca Signorini

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