Il Tirreno

Montecatini

Profughi sporcano il parco, Rucco contro la prefettura

di Luca Signorini
Il parco di via Cividale, alle spalle della stazione Montecatini Centro (foto Nucci)
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Il parco di via Cividale, alle spalle della stazione Montecatini Centro (foto Nucci)

Un gruppo di una trentina di migranti hanno sostato nell’area verde di via Cividale. Il vicesindaco di Montecatini: «Necessaria gestione unitaria e un progetto di inserimento sociale»

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MONTECATINI. «C’è necessità di una regia unica e di un rafforzamento dei controlli, ci vuole una gestione che aiuti i Comuni a sostenere tutto questo». È un messaggio chiaro quello che il vicesindaco di Montecatini, Ennio Rucco, manda alla prefettura di Pistoia dopo che un gruppo di profughi (tra cui alcuni richiedenti asilo) è stato trovato a bivaccare e sporcare il parco di via Cividale, dietro la stazione ferroviaria Montecatini Centro, area verde che tra l’altro da poco era stata ripulita dagli operai comunali.

L’episodio si è verificato lunedì pomeriggio 29 agosto: una trentina di giovani migranti si è concentrata nel giardino pubblico a un passo dal centro cittadino, lasciando per terra bottiglie e cartacce, oltre a disturbare la quiete pubblica. I residenti hanno segnalato la situazione alla polizia municipale, che è intervenuta sul posto con il vicesindaco Rucco e l’assessore Alessandra De Paola. Poi sono arrivati anche carabinieri e polizia: le forze dell’ordine hanno quindi identificato e allontanato i migranti dal parco di via Cividale. «Non è razzismo questo, ma c’è un evidente problema di sovraffollamento e concentrazione in determinate zone della nostra città - riprende Rucco - noi abbiamo 15 migranti ospiti in un appartamento alla Grotta Maona, quindi è chiaro che altri di loro erano in arrivo da Comuni diversi dal nostro. L’area di via Cividale non è la prima volta che va così in sofferenza, con i cittadini che si lamentano. Gruppi di migranti a bighellonare per un intero pomeriggio portano degrado, e fanno emergere diversi disagi per i residenti e i frequentatori del verde pubblico. Nel mio modo di vedere non ci si deve fermare alla sola collocazione di questi giovani nelle varie strutture di accoglienza, ma deve essere messo in campo un chiaro progetto di integrazione e inserimento sociale, che per ora manca».

E poi sono altre due le questioni che di nuovo emergono dopo questo episodio. La prima riguarda le quote di migranti che possono accogliere ogni Comune («una disposizione che va a farsi benedire», sottolinea Rucco), quantificate in 2 ogni 600 abitanti. Il secondo tema fa riferimento invece alla presenza di rifugiati e richiedenti asilo nelle zone centrali della Montecatini turistica (e ora siamo in piena stagione), argomento che già a inizio agosto aveva fatto intervenire Rucco («alcune zone della città, quelle turistiche e commerciali, devono essere tutelate maggiormente», aveva detto), dopo che era venuta fuori l’ipotesi di un’accoglienza di migranti in una villetta di via Magenta, dietro il municipio di viale Verdi.

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