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Montecatini

Deturpata la funicolare, sdegno in città

Deturpata la funicolare, sdegno in città

Scritte di vandali sulle fiancate di uno storico vagoncino. «La riparazione costerà migliaia di euro»

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MONTECATINI. Deturpata una carrozza della funicolare. Gigia ieri mattina si è “svegliata” con due enormi scritte, piuttosto incomprensibili, sulle fiancate. Da cima a fondo. Scritte gialle bordate di nero e bianco, che su una carrozzeria rosso fuoco stonano parecchio. E fanno imbestialire. Facile immaginarsi la dinamica: probabilmente ragazzotti in vena di vandalismi, durante la notte, hanno agitato bombolette spray e colpito senza curarsi delle conseguenze lo storico vagoncino. Hanno agito nella stazione di arrivo della funicolare, a Montecatini Alto, dove Gigia era parcheggiata.

«Hanno calpestato 118 anni di storia, sono rammaricato e deluso - dice il gestore dell’attrazione, Simone Cardelli - i ragazzi che sono soliti usare quest'arte sono per lo più incompresi e giustificati dal fatto che esprimono attraverso essa il loro stato d'animo adolescenziale e ribelle. Io credo invece che siano senza dignità e senza cervello». Ancora Cardelli: «I nostri collaboratori del Cafè Enjoy di viale Diaz già nelle notti scorse avevano notato alcuni giovani aggirarsi alla stazione di partenza della funicolare. Adesso però sono riusciti a danneggiarci. Per noi diventa un vero problema: dovremo scartavetrare le fiancate e ritingerle, ci vorrà del tempo e anche diverse migliaia di euro, non possiamo farlo la notte perché non è il momento adatto per dare la vernice lucente rossa. E siamo in piena stagione turistica, rischiamo di tenerci così Gigia per diverse settimane, fino alla chiusura della stagione».

Così il sindaco, Giuseppe Bellandi: «È un atto stupido e ignorante perché va a colpire un simbolo di Montecatini. Un atto vigliacco perché messo in atto nel momento in cui non c'era possibilità di difesa, ma anche un atto idiota, vista la nullità del messaggio che ha voluto lasciare e che per questo motivo non merita alcuna giustificazione. Queste persone meritano di restare sole ed emarginate. Confidiamo nel lavoro delle forze dell'ordine e nelle telecamere per poterle smascherare. Alla famiglia Cardelli va tutta la nostra solidarietà per un gesto così incivile che disonora la nostra città e uno dei suoi simboli storici».(lu.si.)

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