Proteste
Allarme alla Basilica, cadono calcinacci
Crollo nella notte di alcuni blocchi dalla facciata di Santa Maria Assunta, chiuso l’ingresso. Necessaria la messa in sicurezza
MONTECATINI. Cadono blocchi di cemento dalla facciata della Basilica di Santa Maria Assunta, in piazza del Popolo, pieno centro città. Tanto che l'ingresso principale della chiesa è stato transennato e dichiarato off limit. Proseguono comunque le funzioni religiose, ma l'entrata dei fedeli da ieri (e per qualche giorno) è consentito solo dalla porta secondaria dell'edificio, sul lato di via Mazzini-piazzetta Celli.
È stato il sacrestano della parrocchia, Alberto Vaggioli, ad accorgersi di alcuni grossi calcinacci sulla scalinata di fronte a Santa Maria Assunta. Il ritrovamento è avvenuto nella prima mattina di ieri, intorno alle 6,30, quando di solito vengono aperti i portoni della Basilica. Con tutta probabilità, quindi, il crollo è avvenuto durante la notte, perché se quei detriti si fossero staccati in orario di messa e di passeggio delle persone avrebbero certamente provocato dei feriti, vista la loro dimensione e il loro peso.
Il parroco, don Mario Avella, spiega che «già nel 2010 si erano verificati dei crolli, ma soprattutto dal campanile. Allora contattammo una ditta specializzata che qualche settimana dopo ha poi messo in sicurezza la torre. Sapevamo però che anche la facciata della Basilica aveva necessità di un intervento di consolidamento, ma è un'opera che costa diverse migliaia di euro. A questo punto, visto il crollo, chiederemo un finanziamento alla Cei (Conferenza episcopale italiana, ndr) per poter realizzare i lavori, diventati oggi urgenti».
In piazza del Popolo, avvertiti dal sacrestano, sono arrivati una pattuglia dei carabinieri e gli agenti della polizia municipale cittadina, le forze dell’ordine hanno poi sollecitato l’intervento dei vigili del fuoco di Montecatini, che intorno alle 9 erano sul posto con due mezzi, tra cui un'autoscala. I pompieri, iniziate le prime operazioni con lo scopo di provocare ulteriori crolli, ma "controllati", per evitare altre cadute future di massi dalla facciata, hanno dovuto sospendere l’intervento per recarsi su un incendio a Lamporecchio (ne parliamo nell’articolo a fianco). E questo non fa altro che sottolineare la difficoltà in termini di uomini e dotazioni del distaccamento cittadino.
La Basilica da cui cadono calcinacci ha destato un certo timore in una città che ha ancora negli occhi il crollo avvenuto in due distinti momenti, entrambi domenica 25 aprile, all’ex cinema Adriano di via San Martino, dove è venuta giù la copertura di cemento-amianto. Non bastasse questo, ora ci si mette pure la Basilica a perdere pezzi, nel cuore della città.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
