Sicurezza
San Domenico, guerra sugli stipendi
Scontro tra Cgil e coop Polima. La situazione delle lavoratrici al centro di un incontro con il sindaco
PESCIA. Prosegue il botta e risposta tra la FP Cgil di Pistoia e la cooperativa Polima di Vercelli, che dallo scorso maggio è subentrata nella gestione della Rsa San Domenico. Ad animare lo scontro è il ritardo nel pagamento degli stipendi ai lavoratori della casa di riposo, denunciato qualche giorno fa dal sindacato.
La risposta di Polima non si è fatta attendere. «Considerato i pesanti ritardi negli incassi delle rette da parte degli ospiti e dei compensi da parte degli enti - aveva replicato il presidente - l'assemblea dei soci della coop (che corrispondono al 90% della sua intera forza lavoro) in data 22 aprile 2016 ha deliberato all'unanimità di procrastinare la data di pagamento degli stipendi, traslandola dal 20 del mese al giorno 5 di quello successivo». Quello che per Polima rappresentava una risposta trasparente e chiarificatrice è stata però giudicata «grave e non esaustiva» dal sindacato, che ha annunciato la volontà di discutere della problematica nel corso di un incontro, già convocato dal sindaco e che si svolgerà il 31 agosto, e di essersi già attivata tramite i suoi uffici legali per vedere ripristinato il diritto delle lavoratrici a riscuotere mensilmente.
«Nel corso dei numerosi incontri che si sono tenuti dal subentro della cooperativa - sottolinea la Fp Cgil - il presidente non ha mai fatto riferimento alla delibera assunta dall'assemblea dei soci: lo abbiamo appreso dalla stampa e questo ci sembra molto irrispettoso nei confronti dei lavoratori e anche preoccupante perché quanto deliberato è indicatore di uno stato di crisi aziendale del quale, come sindacato, eravamo all'oscuro. Ancora più grave è il fatto che anche le lavoratrici, che con molte pressioni sono state invitate ad associarsi alla cooperativa all'atto dell'assunzione, non conoscessero la citata delibera, poiché nella loro qualità di socie hanno il diritto di essere messe a conoscenza di tutti gli atti e le delibere in essere, nonché essere invitate ad esprimere il loro voto per quelle future. L'esercizio del ruolo di socio in una cooperativa con scopi sociali, non si limita infatti al versamento della quota associativa ma si esplica nel prendere parte in modo attivo alla vita della coop stessa. Invitiamo pertanto il presidente e il Cda a fornire immediatamente alle loro socie che operano alla Rsa copia della delibera del 22 aprile scorso».
Quanto poi all'impegno mantenuto dalla cooperativa di garantire un posto di lavoro a tutti i lavoratori, non può essere interpretato secondo il sindacato come «un atto di generosità della cooperativa subentrante» essendo tale condizione scaturita da un accordo sindacale a suo tempo siglato con il presidente del San Domenico e con il sindaco di Pescia ed espicitato nel bando cui la cooperativa ha partecipato. «Ci pare vergognoso che si affermi che ritardi di 15 giorni nel pagamento degli stipendi non creano gravi disagi ai lavoratori - conclude la Fp Cgil - poiché non è facoltà del datore di lavoro giudicare le diverse posizioni individuali dei propri dipendenti ma, piuttosto, quello di adempiere all'obbligo di liquidazione delle spettanze mensilmente».
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