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Movida, Bellandi replica all'ex assessore: «Caro Stefano, i progetti ci sono e sono concordati»
Il sindaco si difende dalle accuse di Stefano Pucci. Mix di eventi di qualità ed altri invece più commerciali
MONTECATINI. Le regole ci sono, e l’amministrazione le fa rispettare. E anche gli eventi vengono programmati. Insomma, il sindaco Giuseppe Bellandi respinge al mittente le critiche che Stefano Pucci, assessore nella sua prima giunta e componente della famiglia proprietaria del Grand Hotel & La Pace, ha rivolto martedì 23 agosto clamorosamente contro l’amministrazione. Irritato per l’allargarsi della movida sul viale 4 Novembre, ma non solo.
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Bellandi replica quasi con il sorriso, inizia la sua lettera con un “Caro Stefano”, ma in sostanza non accoglie nessuno degli appunti di Pucci.
«Diciamo tranquillamente, che il La Pace è uno dei uno dei simboli della nostra città, ma un'amministrazione, lo sai bene, ha la responsabilità di tutelare gli interessi di tutti i cittadini e di tutte le imprese, a volte anche conflittuali tra loro. Non è vero che non ci sono regole o che l'amministrazione non le faccia rispettare: ci sono le regole scritte nei testi degli Enti locali e le regole contenute nei nostri regolamenti che comunque sottostanno a Leggi dello Stato e dell'Europa, come la Bolkestein. Ma non voglio fare qui un inutile elenco delle leggi e del controllo che l'ente esercit. Voglio però sottolineare che quando Stefano parla di una giunta che promuove manifestazioni mediocri, e che non ha in testa un progetto di rilancio, e dà i voti agli assessori, sbaglia di grosso».
Bellandi spiega che alcune manifestazioni «che si possono non condividere» sono organizzate su espressa richiesta delle categorie del commercio. E sbaglia perché «insieme agli Hotel 4/5 stelle ci sono anche di Hotel a 3/2 o 1 stella. Stefano è una persona che ha girato il mondo e non può non rendersi conto che accanto al concerto dei Berliner Philharmoniker a Baden-Baden,le manifestazioni di grande spessore convivono con altrettante che hanno obiettivi e target diversi. Ma senza scomodare le città termali, nella toscana Forte dei Marmi i negozi di altissimo livello convivono benissimo con i f mercati del mercoledì e della domenica». Bellandi sottolinea che c’è anche una regola non scritta: quella della convivenza pacifica e civile fra i cittadini e tra le imprese che svolgono attività diverse.
«Stefano afferma che la Giunta non ha un progetto armonico di sviluppo. E anche qui sbaglia. Gli assessorati hanno programmato oltre agli eventi di punta già consolidati (La Città del Natale, Food & Book, tanto per citarne alcuni) nuovi appuntamenti che vanno dal prestigioso Festival della Salute, focalizzato sul benessere termale, ai Mondiali Fimba, agli Europei di Bridge. Si tratta di eventi dedicati a un turismo medio-alto; l'accoglienza sarà strategica per un giudizio positivo per la nostra città . Mi piace ricordare inoltre che da anni ci siamo impegnati a essere candidati nell'Unesco come patrimonio mondiale dell'umanità. Il raggiungimento di tale riconoscimento in fase di percorso avanzato segnerà la storia della nostra città. Accanto a tutto questo continuerà il suo percorso consolidato la grande musica legata alla storia delle Terme. Saranno organizzati anche quegli eventi non strutturati considerati minori che permettono nelle varie aree della città, anche al commercio, un ritorno positivo».
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