Sicurezza
Punti attrezzati per camper vicino al Padule di Fucecchio
A breve il Comune di Monsummano pubblicherà la manifestazione d’interesse L’area individuata è quella tra la nuova Variante e la vecchia via del Fossetto
MONSUMMANO. Hotel a Montecatini, campeggi, agriturismi e bed and breakfast tra Monsummano, Larciano e Lamporecchio. E ora tutta una zona dedicata a camper e roulotte, che in Valdinievole non esiste.
È il progetto del Comune di Monsummano, che si muove nell’ottica dell’albergo diffuso sul territorio. Aumenterebbe così l’accoglienza, e la possibilità di intercettare visitatori con diverse esigenze. L’area scelta per realizzare i punti attrezzati dei caravan è piuttosto ampia, in sostanza comprende tutta la striscia a verde tra la nuova variante e la vecchia via del Fossetto, tra la località delle Case e la frazione di Cintolese. A un passo dal Padule di Fucecchio, tra i prati e la natura.
Tutte superfici di proprietà della Provincia di Pistoia ma nella disponibilità del municipio, che in pratica non sa cosa farci e non ha le risorse per tenerle in ordine. L’amministrazione è ferma a un atto d’indirizzo, ma tra qualche settimana sarà pubblicata la manifestazione d’interesse. Il Comune spiega che “da contatti informali esisterebbero sul mercato soggetti economici e di promozione sociale interessati alla manutenzione e implementazione di quegli spazi in cambio della possibilità di installarvi attività ludico-ricreative”. Perché l’idea non è solo quella di creare aree dedicate ai camperisti, ma viene richiesto “un progetto che integri il verde con altre attività anche di natura economica, come punto ristoro e attività ludico-sportive-ricreative”. «Il nostro obiettivo è quello di affidare questi appezzamenti di terreno per tenerli puliti e curati, per la loro necessaria manutenzione – spiega il vicesindaco di Monsummano, Luca Buccellato – ci sarebbe la possibilità di realizzare numerosi punti attrezzati, ma naturalmente dovremo vedere quante domande riceveremo nel bando e per quali terreni. E poi valuteremo tutti i dettagli».
Il documento approvato fissa anche il limite di tempo massimo per l’affidamento a soggetti terzi, ovvero nove anni. Il Comune specifica poi “che non si farà carico di nessun onere economico”. L’accoglienza diffusa è una delle linee di indirizzo su cui è stato sviluppato il regolamento urbanistico comunale, approvato di recente. L’intenzione è duplice: incrementare i flussi turistici sul territorio e dare un volto migliore a una zona altrimenti abbandonata al suo destino.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
