Il Tirreno

Montecatini

Bambini trasferiti fino a Valchiusa, i genitori insorgono

Il cantiere fermo alla scuola dell’infanzia di Pesciamorta
◗
Il cantiere fermo alla scuola dell’infanzia di Pesciamorta

I lavori di ristrutturazione della scuola dell’infanzia di Pesciamorta non sono stati eseguiti in tempo utile

3 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. I lavori alla scuola dell’infanzia di Pesciamorta non sono stati eseguiti e quindi la struttura non sarà agibile alla riapertura dell’anno scolastico. E la soluzione alternativa proposta dal Comune (trasferire 50 bambini alla elementare di Valchiusa) manda su tutte le furie i genitori. È la storia che raccontano gli stessi genitori, con una ricostruzione dettagliata e con dovizia di particolari.

«Circa 5 mesi fa - esordiscono - dovevano iniziare i tanto sbandierati lavori di ampliamento della nostra scuola. All’inizio era stato deciso di partire nonostante la presenza dei bimbi, poi ritardi su ritardi siamo giunti a giugno. Ci hanno privato del giardino esterno e non ci hanno permesso di svolgere la festa di fine anno tanto attesa dai bimbi, e hanno persino ridotto l'orario dell'ultima settimana. Tutto questo perché i lavori sarebbero partiti subito per permettere il rientro dei nostri figli il 15 settembre».

Si arriva a metà luglio e i genitori si accorgono che il cantiere è fermo: nessun ponteggio, nessun operaio, niente.

Allarmati, iniziano a chiedere spiegazioni. «Abbiamo però trovato un muro di gomma, fin quando il 26 luglio apprendiamo da un video su Facebook del sindaco Oreste Giurlani che i lavori hanno subito un ritardo e che loro avrebbero messo in campo il piano B. Cioè spostare i nostri bimbi all'interno di alcune aule della scuola elementare di Valchiusa».

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.13987857:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.13987857:1652262787/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Il 9 agosto riescono finalmente ad avere un’incontro con il sindaco, l'ufficio tecnico e l'architetto che dovrebbe seguire i lavori. «Si sono aggrappati a scuse - dicono i genitori - hanno rimpallato la colpa a Enel per un filo non tolto (Enel ha ricevuto richiesta di spostare tale cavo solo il 3 agosto) e hanno tirato fuori il problema del tetto, che fino a giugno non era previsto nei lavori e che invece ad oggi pare sia da rifare completamente. La loro soluzione? Spostare 50 bambini che frequentano l'asilo di Pesciamorta (residenti prevalentemente nelle zone limitrofe come Macchie di San Piero, Pesciamorta, e fuori comune come Chiesina Uzzanese, Ponte Buggianese e San Salvatore) presso i locali della scuola elementare di Valchiusa. Locali che poi abbiamo visionato e che sono a dir poco fatiscenti e poco adatti ad ospitare bambini da 3 a 5 anni. Il loro sforzo? Mettere a disposizione gratuitamente i pulmini, ma sempre come vogliono loro. Infatti i bambini che prenderebbero la corsa delle 7,50 dovrebbero montare insieme ai ragazzi delle medie. Noi genitori non siamo assolutamente d'accordo. Noi ci siamo mossi anche nel cercare altre soluzioni come immobili o strutture vicine alla Pesciamorta dove poter spostare i bambini, ma purtroppo nessuna è stata presa in considerazione, nemmeno dall'assessore all'Istruzione a cui avevamo affidato tutte le nostre perplessità. Secondo loro questo immane disagio dovrebbe durare solo pochi mesi ma noi genitori ormai non crediamo più a niente perciò vediamo reale di fronte a noi il rischio di trascorrere l'intero anno scolastico in Valchiusa. Le insegnanti hanno combattuto al nostro fianco e adesso si ritroveranno con classi dimezzate e assetti interni da dover ricreare».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini