Sicurezza
Lavoratore licenziato, responsabilità del Comune
MONSUMMANO. «La vicenda che ha visto il licenziamento del dipendente della Cooperativa che ha in gestione il Museo della Città e del Territorio ricorda come anche a Monsummano il mercato del lavoro...
MONSUMMANO. «La vicenda che ha visto il licenziamento del dipendente della Cooperativa che ha in gestione il Museo della Città e del Territorio ricorda come anche a Monsummano il mercato del lavoro sia diventato selvaggio e incurante dei pochi paletti rimasti che cercano di contenere l'ormai comune prepotenza verso i lavoratori. Fa piacere aver letto l'intervento della Cgil su questo caso e speriamo che la questione si risolva nel modo migliore per il dipendente a cui mancano due anni la pensione. Due anni che fino a ieri parevano un tempo breve ma ad oggi, con la crisi economica e con l'annichilimento dei diritti sul lavoro, può diventare un'eternità».
Interviene così Marco Conti, a nome di Monsummano Bene Comune, per sottolineare che «in questa vicenda la prima responsabile è la cooperativa non rispettosa delle regole contrattuali che imponevano di assumere il lavoratore a tempo indeterminato. Tuttavia la responsabilità ricade anche sul Comune che poteva evitare una potenziale situazione di minaccia per i lavoratori. Infatti con la determina del 1 luglio scorso è stato prorogato il contratto firmato il 26 giugno 2014. Contratto che però copriva il periodo a partire da agosto del 2013 e dove era stato giustamente inserito l'obbligo di assunzione del personale già impiegato (p. 27). Quindi trattandosi di proroga occorreva vigilare perché l'obbligo fosse rispettato e questo era compito del Comune».
«Nel nuovo bando per la manifestazione d'interesse - prosegue - questa clausola invece non è citata e forse la cosa non è sfuggita alla cooperativa che se ne è subito approfittata».
«A questo punto - conclude Marco Conti di Monsummano Bene Comune - ci auguriamo che nel fare il bando definitivo il Comune salvaguardi il personale, inserendo la clausola specifica, e speriamo inoltre che questa grave disattenzione non venga pagata dal dipendente licenziato, ma che si riveda il prima possibile la sua immediata riassunzione».
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