Sicurezza
Acque Toscane al contrattacco: «Pronti a confronti pubblici»
L’azienda rivendica con orgoglio di far parte di un grande gruppo internazionale e di aver risolto le crisi idriche di Montecatini. «Solo nel 2003 è mancata l’acqua, ma è successo in mezza Italia»
MONTECATINI. Da una parte l’annuncio che «gli attacchi all'immagine della nostra azienda e del nostro Gruppo sono ingiustificati e pretestuosi e saranno perseguiti in via giudiziaria in tutte le sedi». Dall’altra l’apertura a «qualsiasi confronto o tavola rotonda, purché costruttivi e non strumentali, o peggio ancora strumentalizzati».
La Società Acque Toscane Spa premette di non voler intende intervenire «nel dibattito politico sulla scelta della gestione, se pubblica o privata, per la gestione del servizio idrico», ma poi precisa «con orgoglio» do fa parte di un gruppo internazionale «che è leader mondiale nella gestione dei servizi idrici», e questo orgoglio lo ha manifestato anche «inserendo il nome Suez nel proprio logo».
Il Gruppo ha messo a disposizione della società il proprio know-how «ed ha permesso ai nostri collaboratori di crescere professionalmente anno dopo anno, e di offrire un servizio ai propri utenti sempre più performante e puntuale».
Ed ecco che la società rivendica i risultati raggiunti in questi anni. «È noto a tutti i cittadini che Acque Toscane fu chiamata a gestire il servizio idrico nel Comune di Montecatini quando su tutti i giornali dell'epoca apparivano quotidianamente articoli nei quali si denunciava mancanze idriche continue. Abbiamo ricevuto un servizio idrico obsoleto ed il Comune ci ha chiesto di ammodernarlo e di renderlo funzionale. È quanto abbiamo fatto collaborando con le amministrazioni e continueremo a fare fino alla scadenza del contratto, perché questo è il nostro lavoro e dal 1989 l'acqua ai Montecatinesi è mancata soltanto nel 2003, così come in mezza Italia, per effetto di una siccità spaventosa che ha messo in ginocchio il paese».
«La nostra Società - prosegue - è orgogliosa di aver collaborato con le amministrazioni che si sono succedute nel corso degli anni nel Comune, di qualunque colore politico fossero, ed assieme abbiamo sempre lavorato per un servizio idrico d'eccellenza nel rispetto di tutte le leggi».
Quanto alle accuse di non essere trasparenti, Acque Toscane risponde di esserlo sempre stata «nei confronti del l'Aeegsi, regolatore nazionale del servizio idrico, l'ait, regolatore regionale del servizio idrico, il Comune, l'Asl per la qualità dell'acqua e l'Arpat per la qualità dei reflui. La società è trasparente in tutti i suoi aspetti ed ha comunicato annualmente con precisione i dati qualitativi e quantitativi relativi alla propria gestione, ed ha messo a disposizione in termini di legge i dati ai regolatori e a chiunque ne facesse richiesta. Alcuni dati sono anche pubblicati sul sito internet della società, come quelli relativi alla qualità del servizio. Riguardo al bilancio, chiunque può entrare nel sito della Camera di Commercio e recuperare il bilancio della nostra società dato che si tratta di un documento pubblico e l'azionista viene informato regolarmente dell'andamento dell'azienda».
Insomma: stop agli attacchi all'immagine dell’azienda e del gruppo. «Per avere informazioni è sufficiente venire nei nostri uffici: siamo pronti a ricevere per illustrare i servizi idrici. Gli investimenti annuali sull'educazione ambientale e sull'educazione all'uso responsabile della risorsa idrica dimostrano che il profitto non è certo il nostro unico interesse. Siamo un'impresa, esattamente come quelle che lavorano nei servizi energetici, nell'alimentare o anche come le farmacie. La gestione del servizio idrico è una attività fondamentale per l'uomo e non può quindi che essere trattata con attenzione da chi abbia le professionalità per parlare. La gestione idrica non può essere argomento per conversazioni da bar».
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