Sicurezza
Non solo ippica: «Grandi eventi al Sesana»
Per il sindaco l’ippodromo di Montecatini deve andare oltre l’attività di corse. L’organizzatore di Incanto Liberty: «L’iniziativa crescerà»
MONTECATINI. La città dei cavalli. Incanto Liberty ha fatto il pieno di visitatori e curiosi nel ponte di Ferragosto, un successo che ha avuto il suo apice lunedì sera, 15 agosto, quando in occasione del Gran Premio Internazionale di Montecatini l’ippodromo Sesana ha registrato il tutto esaurito, con oltre 10.000 spettatori nell’anno del centenario. E allora come ripetere questo successo? In sostanza: aprendo con più frequenza l’ippodromo alla città, e non solo per le corse.
Così il sindaco, Giuseppe Bellandi: «Bisogna ripartire da qui, capitalizzare questo successo e chiederci, assieme alla società di corse che è sempre propositiva e collaborativa (la Trenno, ndr), se l'ippodromo possa avere un maggior utilizzo, andando oltre l'attività di corse ristretta perché lo impone il Mipaaf a sole 41 giornate a stagione. Bisogna pensare a cose di grande respiro. Partendo da una semplice partita di polo a spettacoli sportivi, intercettando manifestazioni di livello nazionale e proponendo il nome di Montecatini come possibile partner».
Poi Alessandro Bracali, dell’associazione Il cavallo e l’uomo che ha organizzato il grande evento: «L'anno prossimo Incanto Liberty crescerà - spiega - penso che potrà essere venduta fin dai primi dell'anno e inserita nei pacchetti turistici. L'interconnessione con i negozi, che avranno allestimenti di vetrine a tema, e con gli alberghi porterà ad un ulteriore salto di qualità dell'evento. Lo scopo di Incanto Liberty è portare 2.000 persone in più all'ippodromo a Ferragosto ma anche 2.000 persone in più in città perché attratti da questa manifestazione, che è un valore aggiunto nell'offerta turistica della città».
Con Incanto Liberty (che ha visto sfilate d’eleganza in abiti d’epoca, villaggio ippico in pineta e talk show con l’ospite d’onore Enrico Montesano) si è andati oltre quel concetto di pubblico numeroso, di quel classico pubblico delle grandi occasioni che apriva le cronache dei giornali degli anni Sessanta e Settanta. Il “botto”, in termine di pubblico e di apprezzamento, del Sesana e dei cavalli lascia una lezione alla città: si può pensare anche ad un ippodromo utilizzato tutto l'anno, visto che è un impianto che può ospitare 10-11.000 e che può essere adatto come struttura polivalente per grandi eventi. Va dato poi merito a Trenno. La crisi dell'ippica, generata anche dalla riduzione delle giornate di corse, dai premi che alle scuderie non arrivano da otto mesi, ha trovato terreno fertile anche in quella modifica del ruolo degli ippodromi, diversi dei quali hanno perso identità, mettendosi soltanto a vendere le scommesse nel proprio impianto. Il Sesana ha mantenuto elevato il livello d'accoglienza e inserito sempre nuove opportunità per vivere una bella serata di corse, con iniziative rivolte a tutta la famiglia.
Ancora Bellandi: «Io credo che abbiamo lavorato bene, con Montesano, il GP di Ferragosto, i 100 anni, anche portare la medaglia d'oro dello skeet Gabriele Rossetti è stato dare qualcosa in più al pubblico che all'ippodromo deve trovare buona accoglienza, buon cibo, non solo il ristorante dove quest'anno viene offerta una ristorazione di qualità ma anche un panino gustoso a buon prezzo. Aggiungete un parco giochi per i bambini, uno spettacolo delle corse dei cavalli eccellente e il quadro è quello di un contorno di tranquillità. La gente ha capito che il Sesana era il posto ideale per trascorrere la serata di Ferragosto».
Una serata da ripetere, e non solo a metà estate.
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