Sicurezza
“Allah è grande”: la scritta scatena la caccia ai writer
Montecatini, nessun timore di una “minaccia terrorista” ma indignazione per l’edificio deturpato. E l’assessora chiede indagini di polizia
MONTECATINI. “Allah Akbar”. Allah è grande. La scritta è comparsa sul muro bianco dell’hotel Arnolfo, sul lato di via Trieste. Una frase diventata sinistra negli ultimi tempi, perché usata come parola d’ordine dai terroristi islamici dell’Isis. Ma c’è da dire che la foto di quelle due parole vergate con vernice nera nella zona alberghiera di piazza della Rimembranza, subito “postata” nella sua pagina da Nicoletta Giovannelli, più che il timore di ritrovarsi in casa i terroristi ha ridestato l’indignazione dei montecatinesi contro... i graffitari.
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Sì, perché di “guerre” a Montecatini se ne combatte già una, e da tempo: quella ai writer che imbrattano i muri, spesso e volentieri in pieno centro. E i “soldati” si sono riuniti anche in due “eserciti” (già, nella città termale restare tutti sotto un’unica bandiera non è mai una cosa semplice...). Ci sono gli “Angeli di Montecatini” e gli “Angeli del bello”. E Nicoletta Giovannelli è tra le fondatrici di questa seconda associazione, affiliata a quella ben più nota sorta a Firenze. E dedita, appunto, soprattutto a ripulire i monumenti dalle scritte.
Insomma, si diceva che le reazioni (numerose e vivaci) si sono concentrate soprattutto su come individuare l’autore del “graffito” in modo che possa subire una punizione esemplare. Mentre intanto gli stessi “Angeli del bello” si sono messi in contatto con la proprietà dell’albergo per offrirsi di rimuovere la deturpante scritta, forti ormai della loro esperienza nel settore.
«Nei paraggi è collocata una telecamera a 360° per la sorveglianza collegata con la centrale dei vigili urbani: ci si potrebbe dare un’occhiatina», suggerisce la Giovannelli. E un altro impianto di videosorveglianza è situato nelle vicinanze dell’hotel President, con visuale sulla piazza della Rimembranza. Insomma, qualche occhio elettronico potrebbe aver visto qualcuno armato di bomboletta spray. E la stessa idea è venuta anche all’assessora al turismo Alessandra De Paola, montecatinese e sempre attenta a “scandagliare” la rete per attingere segnalazioni, proteste e suggerimenti. «Sono al corrente di quanto è successo grazie a una segnalazione su Facebook. In quanto membro dell’amministrazione ho provveduto a inviare la richiesta per un pronto approfondimento dell'accaduto alle forze dell’ordine e agli organi competenti, con lettera protocollata il 16/08/2016. Ringrazio chi ha segnalato l’accaduto e sarà mia cura effettuare un resoconto della vicenda, per quanto di competenza».
La macchina si è messa in moto. Perché le scritte, a Montecatini, non fanno paura per quello che esprimono, ma sollevano indignazione per ciò che appaiono: deturpazioni di un ambiente urbano che vorrebbe, invece, convivere con il bello.(a.g.)
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