Il Tirreno

Montecatini

Estasi Rossetti: l’oro è tuo

di Luca Signorini
Estasi Rossetti: l’oro è tuo

Rio da sogno per il tiratore di Ponte Buggianese. E in paese annunciano il trionfo con l’altoparlante

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RIO DE JANEIRO. Magico Gabriele Rossetti. Da Ponte Buggianese alla medaglia d’oro alle Olimpiadi di Rio nel tiro a volo, specialità skeet. A 21 anni. Giovanissimo ma freddo e concentrato: superato all’ultimo piattello (16 a 15 per l’azzurro il risultato nel Gold Medal Match) il forte avversario svedese, Marcus Svensson, che ha sbagliato proprio l’ultimo tiro. Rossetti no. L’atleta che si allena all’impianto del tiro a volo di via Ponte dei Bari, a Montecatini, non ha commesso alcun errore.

È la quinta medaglia d’oro per la spedizione azzurra in Brasile. Gabriele Rossetti ha pianto, l’emozione l’ha tradito, ma soltanto una volta conclusa la gara, soltanto dopo aver vinto il metallo più prezioso. Ha poi abbracciato il suo allenatore, il fiorentino Andrea Benelli, quindi suo padre Bruno, bronzo nello skeet alle Olimpiadi di Barcellona ’92, e attuale allenatore della nazionale francese della stessa disciplina. Tiratori francesi che suo malgrado (o forse no) il figlio Gabriele ha battuto in sequenza nella fase di qualificazione. Rossetti è stato quindi festeggiato dal presidente del Coni Giovanni Malagò e dalle due medagliate dello skeet femminile, Diana Bacosi (oro) e Chiara Cainero (argento). Anche sul gradino più alto del podio il 21enne da Ponte Buggianese tratteneva a stento le lacrime, con l’inno di Mameli che risuonava.

Gabriele Rossetti non aveva tra l’altro entusiasmato nel primo giorno delle eliminatorie, che si è tenuto venerdì, piazzandosi al tredicesimo posto su 32 atleti in gara. Per arrivare in semifinale doveva entrare nel lotto dei primi sei. Cosa puntualmente avvenuta nel secondo giorno di gara, cioè ieri, dove il portabandiera della Valdinievole ha chiuso quinto, penultimo posto utile. Quindi la semifinale da vero rullo compressore (16 piattelli abbattuti su 16), l’accesso alla finalissima con in palio l’oro contro Svensson e quindi la vittoria, i pianti, la grande emozione. A 21 anni.

E può così partire la festa grande a Ponte Buggianese, dove la notizia è arrivata quando era in corso la festa paesana in piazza del Santuario. Il sindaco Pier Luigi Galligani si è impossessato dell’altoparlante e ha diffuso la fantastica notizia. Un concittadino medaglia d’oro alle Olimpiadi, non è proprio cosa da tutti i giorni. «Per Ponte Buggianese è una grossa soddisfazione - ha detto Galligani - siamo contenti ed emozionati di questo splendido risultato, che ci onora. Adesso aspettiamo di capire quando Gabriele tornerà dal Brasile, così da organizzare una festa in piazza tutta per lui».

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