Sicurezza
No all’accoglienza in zona turistica
Rucco risponde a Marliana: «Abbiamo solo chiesto di essere consultati»
MONTECATINI. Il vicesindaco di Montecatini, Ennio Rucco, replica a Marco Chelucci, assessore alle attività produttive di Marliana, che nei giorni scorsi era intervenuto sul tema dell’accoglienza ai migranti.
«Vorrei precisare che la posizione dell'amministrazione comunale e del consigliere Alberto Lapenna (Forza Italia, ndr) non coincidono affatto, come invece ha scritto Chelucci, sottolineando che Montecatini non accoglierebbe migranti con la scusa del turismo - dice Rucco - personalmente non ho mai chiamato in causa il Comune di Marliana su questo tema così delicato, ho solo parlato delle eventuali accoglienze a Montecatini, di cui già ci occupiamo dal 2010 del resto, disponibilità rinnovata anche nel luglio 2015 con nuovi arrivi».
Prosegue la nota del vicesindaco di Montecatini: «Come ho già ribadito, l'amministrazione comunale pretende di essere chiamata in causa e coinvolta anticipatamente rispetto ai nuovi arrivi, visto che conosciamo il territorio, e di conseguenza siamo tenuti a tutelare gli interessi della città che amministriamo. Per questo diciamo no all'accoglienza di migranti in zone ricettive, non per suddividere la città in zone di serie A e zone di serie B, ma perché è oggettivo che il guadagno di un proprietario di un immobile privato non possa e non debba andare a intaccare le attività produttive vicine».
Sul tema altrettanto importante della distribuzione delle quote dei richiedenti asilo, Rucco invita invece l'assessore di Marliana «ad adoperarsi perché il dibattito sia elevato a livello nazionale». «È emerso infatti - conclude Ennio Rucco - che solo un Comune su quattro è interessato alla questione dell'ospitalità dei profughi, per cui mentre in provincia di Pistoia aumenta la quota per ogni Comune, a livello nazionale intere aree non sono affatto interessate da questa distribuzione».
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