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Consorzio, piano da rivedere

Coldiretti si rivolge all’assessora Fratoni: territorio troppo frazionato

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PISTOIA. Coldiretti Pistoia all’attacco del piano di classifica adottato lo scorso 11 luglio dall'assemblea del Consorzio di Bonifica Basso Valdarno, che fa temere un aumento dei tributi per le aziende agricole della Valdinievole. Come annunciato, ha scritto all’assessora Federica Fratoni e al presidente della Regione, Enrico Rossi, per sottolineare «alcuni aspetti fortemente penalizzanti per le imprese e per i cittadini che una tale determinazione comporterebbe nel territorio interessato». Nell'approvazione dell' unica proposta sottoposta all'assemblea, si rilevano «elementi fondanti che snaturano obiettivi, finalità e “mission” dei consorzi di bonifica in generale, e di quello Basso Valdarno in particolare». La legge regionale di riordino del sistema consortile, che tra gli altri obiettivi si è posta l'esigenza dell'accorpamento e del conseguente potenziamento dei Consorzi di Bonifica in strutture più grandi e più performanti in termini di sostenibilità economica, secondo Codiretti nei fatti non è stata minimamente seguita. «Anzi si è proceduto al frazionamento ulteriore dei territori giungendo in sostanza a un incomprensibile spacchettamento amministrativo che ingessa l'intero assetto operativo. Infatti il piano del Consorzio del Basso Valdarno suddivide il territorio addirittura in quattro aree, rispetto alle tre originarie, non tenendo conto dei bacini idrografici e arrivando addirittura a dividere in due porzioni il cratere palustre del Padule di Fucecchio. Tutto questo produce l'effetto esattamente opposto rispetto alle finalità attese dal legislatore regionale e dalle esigenze dei territori». Queste e altre scelte di fatto comporterebbero «profonde divisioni sull'intero territorio consortile con realtà fortemente penalizzate ed altre palesemente avvantaggiate». Di qui la richiesta all’assessora Fratoni di un suo «autorevole intervento affinché venga modificata l'impostazione generale del Piano».

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