Il Tirreno

Montecatini

Tanti ostacoli sulla strada che porta all’Excelsior

di David Meccoli
L'intervento di Pasquale Passaretti all'Excelsior (foto Nucci)
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L'intervento di Pasquale Passaretti all'Excelsior (foto Nucci)

Comitato di imprenditori deciso ad allargare la base per acquistare lo stabilimento. Ma c’è il rischio concordato per la società Terme, che intanto non collabora

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MONTECATINI. Ora che il comitato “Montecatini per le Terme” sta diventando una “cosa seria”, ora che una sessantina di imprenditori e semplici cittadini hanno aderito al progetto e dopo che anche di più erano presenti all'incontro di venerdì sera alle Terme Excelsior («L'oggetto del desiderio», come lo chiama il presidente Pier Francesco Greco), ecco che subentra la paura. La paura che tanto impegno possa essere vanificato da un bilancio 2015 da profondo rosso, che ancora non è stato approvato da un'assemblea dei soci che è stata aggiornata a fine agosto.

«Il nostro comitato - spiega il vicepresidente Pasquale Passaretti - è nato da un paio di mesi e da allora ha compiuto diversi passi in avanti, coinvolgendo tante persone e commissionando uno studio di fattibilità a Federterme, con l'obiettivo di massimizzare le potenzialità del nuovo termalismo e creare una moderna Spa di lusso. Se inizialmente le nostre attenzioni erano rivolte alla società Gestioni Complementari (ovvero il complesso Torretta), in una seconda fase abbiamo scelto l'Excelsior come location ideale per dare un’inversione di tendenza alla città».

Ma tra il dire e il fare c'è di mezzo l'imponderabile. «Il futuro - dice ancora Passaretti - resta sospeso su un'ipotesi che riteniamo deleteria per Montecatini: la possibilità che per le Terme si apra una procedura concorsuale. All'incontro di venerdì, dove purtroppo abbiamo registrato la sola presenza dell'assessore alle attività produttive Helga Bracali in rappresentanza dell'amministrazione, la presidente della commissione società partecipate, Silvia Motroni, ci ha detto che qualora il bilancio non venisse approvato il 31 agosto quella per il tribunale sarebbe la strada più probabile».

E allora cambierebbe lo scenario. «Noi siamo determinati ad andare avanti - spiega Passaretti - a trasformare un comitato civico in una vera e propria società ricorrendo anche all'azionariato diffuso. Ma una procedura concorsuale rimetterebbe tutto in discussione e interagire con un curatore del tribunale renderebbe tutto più difficile. Senza pensare alle negative ricadute da un punto di vista dell'immagine per la città». Poi un appello all'unità d'intenti. «Venerdì ci aspettavamo la presenza di un numero maggiore di albergatori e commercianti. C'erano, è vero, sia un rappresentante del Cnr (che ci ha spiegato le possibilità di ricorrere a fondi europei), sia i tre presidenti delle associazioni Apam, Asshotel e Pistoia Turismo, e a loro abbiamo fatto una precisa richiesta: non è possibile per noi fare i conti con tre centri decisionali, serve almeno una confederazione degli albergatori, con una sola voce con cui confrontarci».

L'ultima stoccata va alla società Terme. «Non abbiamo registrato molta collaborazione - conclude Passaretti - in quanto da due mesi chiediamo di poter accedere all'Excelsior per far fare un sopralluogo ai nostri tecnici e quantificare gli eventuali lavori di ristrutturazione, ma l'accesso ci è stato sempre negato a causa della presunta assenza di patti di riservatezza che noi abbiamo invece firmato due mesi fa».

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