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«Non cerco scuse dopo le critiche»

«Non cerco scuse dopo le critiche»

Il sindaco di Lamporecchio risponde alle polemiche sull’organizzazione della Fiera

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LAMPORECCHIO. Terminata la manifestazione Lamporecchio in Fiera 2016, è tempo di bilanci. Anche perché quest'anno, per il tradizionale appuntamento estivo del paese del brigidino, sono fioccate molte critiche da parte dei cittadini, esternate attraverso i social network e sintetizzabili, in sostanza, nella frase «non esistono più il Fierino e la Fiera di una volta».

E a rispondere a queste polemiche è il sindaco Alessio Torrigiani. «Come ogni anno - dice - chi ha contribuito alla loro organizzazione non si è risparmiato, dovendosi muovere fra i mille ostacoli sia di carattere economico che organizzativo. Non sempre però tutto è prevedibile. In questa edizione abbiamo dovuto far fronte alla rinuncia, il giorno prima della Fiera, ad un'importante iniziativa che avrebbe coinvolto molti ambulanti. Lo stesso Luna Park poi, si è ridotto per la mancanza di giostre legate da vincoli con altre manifestazioni».

E proprio in queste due direzioni - banchi degli ambulanti e giostre - si erano dirette la maggior parte delle critiche. «Senza voler ricercare inutili scusanti - continua Torrigiani - voglio invece ringraziare di cuore tutti i componenti del Comitato Fiera, che anche quest'anno si è adoperato per la realizzazione della manifestazione, ed anche le aziende Rinati e Bianchini ed il Consorzio del brigidino».

«Vi diamo appuntamento al prossimo anno - conclude il sindaco - e siamo già al lavoro affinché questa festa, la più importante e sentita dalla nostra collettività, possa vivere una nuova stagione ancora più coinvolgente. Per riscoprire e riportarci alle tradizioni di un tempo, mantenendo sempre un occhio al presente, consapevoli che la vita del nostro paese è profondamente cambiata ed ha, fra l’altro, molte più opportunità durante tutto il periodo estivo».(m.t.)

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