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Larciano, commissione per monitorare l’attività di accoglienza
LARCIANO. Il tema dei profughi tiene banco anche a Larciano. Dove infatti è stata presentata, venerdì 5 agosto, da parte del gruppo consiliare di opposizione “Alternativa per Cambiare Larciano”, la...
LARCIANO. Il tema dei profughi tiene banco anche a Larciano. Dove infatti è stata presentata, venerdì 5 agosto, da parte del gruppo consiliare di opposizione “Alternativa per Cambiare Larciano”, la richiesta di istituzione di una commissione consiliare permanente di controllo, che abbia «il compito di affrontare sia gli aspetti legati all'accoglienza, che di monitorare l'attività dell'associazione che se ne occuperà, per garantire ai cittadini la certezza che, con trasparenza, l'accoglienza possa diventare un momento di crescita e di rispetto per tutti».
A comunicarlo sono i due consiglieri di opposizione, Stefano Del Rosso e Stefano Pieri, che intervengono sulla notizia dell'arrivo, a breve ma non è ancora chiaro quando, di dieci giovani rifugiati a Larciano. «Durante il consiglio comunale del 29 luglio scorso - dicono gli esponenti della minoranza - abbiamo presentato un'interrogazione verbale riguardo all'arrivo dei rifugiati a Larciano, e la sindaca Lisa Amidei ha risposto che le voci erano inesatte, poiché l'amministrazione comunale non aveva ricevuto nessuna notizia in merito alla questione».
«Due giorni dopo però - continuano Del Rosso e Pieri - siamo stati convocati, dalla prima cittadina, a partecipare a una riunione. All'incontro erano presenti anche due rappresentanti di un'associazione, che hanno informato i presenti che presto, a Larciano, sarebbero arrivati alcuni rifugiati originari del Bangladesh, ospitati in affitto in un'abitazione di proprietà privata».
La notizia, appena resa pubblica dalla stampa, ha suscitato molte polemiche da parte dei cittadini larcianesi. E proprio per fugare qualsiasi dubbio e paura, martedì 9 agosto, con inizio alle ore 21, nei locali del circolo Arci di Cecina, è in programma un’assemblea pubblica aperta a tutta la cittadinanza.
«Riteniamo - concludono Stefano Del Rosso e Stefano Pieri - che i rifugiati debbano essere accolti con il dovuto rispetto. Ogni Comune, infatti, deve dare il proprio contributo, ma al tempo stesso esigiamo che l'integrazione all'interno della nostra comunità venga costantemente monitorata da parte dell’amministrazione».
Martina Trivigno
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