Il Tirreno

Montecatini

Attacco a Lapenna da parte degli alleati sulla mozione-Terme

Alberto Lapenna, consigliere comunale Forza Italia
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Alberto Lapenna, consigliere comunale Forza Italia

Lega Nord e Fratelli d’Italia di Montecatini lo accusano di non aver presentato l’esposto alla Corte di conti sull’aumento di capitale dell’azienda

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MONTECATINI. Alta tensione nel centrodestra di Montecatini. Dopo mesi di tentativi di procedere tutti lungo un unico sentiero, con interventi più o meno concordati tra i partiti rappresentati in consiglio comunale (Forza Italia e Mi piace Montecatini), e quelli che, invece, ne sono rimasti fuori (lega Nord e Fratelli d’Italia), ecco che questi ultimi (una volta si sarebbero chiamati extraparlamentari...) si scagliano contro il massimo rappresentante dei berlusconiani: Alberto Lapenna. Motivo? Non ha ancora portato l’esposto alla Corte dei Conti sull’aumento di capitale delle Terme, come invece aveva promesso.

Ma andiamo per ordine. Il documento di “denuncia” è firmato dalle segreterie comunali di Lega Nord e Fratelli d’Italia - An, dunque Luciana Bartolini e Ilaria Michelucci Pancioli. E a dare il “la” alla loro reazione è stato «l'ennesimo appello di unione del centrodestra cittadino da parte del segretario provinciale di Forza Italia»: Lapenna, appunto.

«Per esigenza di chiarezza - scrivono le due segretarie - vogliamo evidenziare che mai come oggi il centrodestra, rappresentato da Lega e FdI - An, ha consolidato un rapporto fiduciario, leale e trasparente sia a livello nazionale che cittadino, e che è sempre in attesa che Forza Italia dimostri un eguale, concreto e reale intento di rinnovamento, creando così le condizioni per integrarsi in una alleanza finalmente capace di anteporre i temi ai ruoli. Scelte e comportamenti dello stesso segretario provinciale e consigliere comunale gettano ombre proprio sul tema dell'alleanza, che lasciano perplessi se non diffidenti a considerare FI una forza integrante della coalizione».

Fin qui le premesse. Poi il documento passa all’attacco vero e proprio: «Se Forza Italia vuole stare nella nostra metà campo non può più stare con un piede nell'altra metà». E ricorda la mozione del marzo scorso con cui FI, Lega e FdI-An , per voce del consigliere Lapenna, chiesero di ridiscutere l'aumento di capitale delle Terme, e in caso di voto sfavorevole del consiglio comunale «proprio lo stesso Lapenna promise che la coalizione avrebbe portato un esposto alla Corte dei Conti. A distanza di cinque mesi l'esposto non risulta essere stato depositato, ma si apprende dalla stampa che sarebbe stato consegnato a titolo personale da Lapenna». Insomma, Lapenna ci ha messo il cappello. E questo ha fatto infuriare gli “alleati”.

«Se così fosse - dicono, infatti - saremmo di fronte a un grave atto di violazione di un accordo che vedeva le tre forze politiche coese nel fare chiarezza su una questione riguardante le Terme, risultante alla fine cavalcata individualmente da Alberto Lapenna e di riflesso da Forza Italia. Siamo quindi sempre più disillusi da un copione già rivisto, dalla sua voce grossa in consiglio comunale e sulla stampa, puntualmente seguita però da un agire edulcorato sulle questioni, lasciando intravedere tutte le componenti di un “Nazareno” locale, dove le azioni consiliari di Baroncini e Berti risultano essere le uniche voci fuori dal coro. Che oggi FI parli già di amministrative del 2019 e di liste di candidati, senza avere coinvolto nel merito le altre forze politiche del centrodestra, ripropone il consueto metodo dispotico e prevaricatore che ha determinato la sconfitta sia nel 2009 che nel 2014, per noi rappresenta una manifesta intenzione di riconsegnare la città nelle mani del Pd».

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