La manifestazione
La Mammianese a 30 all’ora e le polemiche continuano
Dopo la Camporcioni e la Val di Forfora nuovo provvedimento della Provincia Protesta il circolo di Pontito: «Situazione di reale pericolo con scarsa visibilità»
PESCIA. Dopo la strada della Val di Forfora a 30 chilometri orari (e ancora prima la Camporcioni a 40), la Provincia di Pistoia istituisce il limite di andatura a 30 all'ora anche sulla via Mammianese, che in sostanza porta fino a Marliana. E il motivo è sempre il solito: la mancanza di fondi per le necessarie opere di manutenzione alla carreggiata, sia per migliorare l'asfalto dissestato che per tagliare la vegetazione ai lati delle corsie. Ormai non è più un'eccezione, ma è diventata una regola. E le proteste continuano.
Dal grido di dolore del circolo Arci di Vellano, alla multa di 40 euro che il Comune di Pescia ha comminato alla stessa Provincia (per il mancato taglio dell'erba), fino all'ultimo appello del circolo Aics di Pontito, paese della Svizzera Pesciatina, ma «a nome e per conto di tutti coloro che percorrono la provinciale». «Lamentiamo l'indecoroso stato in cui versa il tratto della strada provinciale 34 che da Pescia sale fino alla Frazione di Lanciole, nel Comune di Piteglio - scrive la segretaria del circolo, Andreina Pierini - la Provincia non ha provveduto al taglio dell'erba cosicché la carreggiata è invasa da erbacce, spine e piccole acacie. Peraltro, in questa stagione, la zona è percorsa da vari turisti stranieri per i quali la vista di questa incuria e abbandono non costituirà certo un bel biglietto da visita per questa provincia e per l'Italia. Ma ora, più che il lato estetico e di buongusto, ci preme evidenziare la situazione di reale pericolo che si sta venendo a creare per coloro che transitano su questa strada: la visibilità e la superficie percorribile sono ridotte tanto che veicoli, ciclisti e motociclisti, tesi ad evitare soprattutto i rovi sporgenti, tendono a spostarsi verso il centro della già stretta strada e, dietro le curve, si ritrovano frontalmente davanti il mezzo che sopraggiunge in senso contrario».
Quindi il circolo se la prende con le istituzioni: «Le Province possono anche essere state eliminate ma non sono certo scomparse le cose di cui dovevano occuparsi, così come non sono affatto scomparse tasse e tributi (bollo auto, imposte sulle assicurazioni) che i cittadini, anche quelli che vivono in queste zone periferiche, pagano. Chiediamo quindi a chi ne abbia la responsabilità e la competenza (e magari non al Comune di Pescia, che ha già difficoltà a provvedere alle strade comunali) di far sì che si provveda al più presto a sanare la situazione evitando spiacevoli disgrazie. Speriamo che questo appello non cada nel vuoto». Che il problema sia ormai serio è inutile ribadirlo. Ma ora qualcuno dovrà muoversi con urgenza per risolverlo.
E intanto stamani, dalle 8 alle 10, la trasmissione Agorà Estate di Rai 3 dedicherà una diretta sul posto dopo i problemi emersi.
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