Il dolore
«Ferrovia interrata oppure è meglio non toccare nulla»
Silvestri contro la sopraelevata: «Sarebbe un trasporto merci» Lapenna sulle Terme: «Hanno preso la strada del fallimento»
MONTECATINI. «Eliminare tutte le commissioni consiliari, a partire da quella per le partecipate. Tanto non servono a niente. Piuttosto, creiamo delle commissioni di inchiesta sulle varie questioni, in primis le terme». Lo dice forte e chiaro Alberto Lapenna mentre, nella sede di Forza Italia, una decina di persone attendono di incontrare lui e Marco Silvestri per esporre loro i problemi della quotidianità e chiedere consigli e soluzioni. «Il ceto medio è in crisi – riflette Lapenna – lo stile di vita è lontano dal luccichio delle vetrine del caffè Biondi. Ogni mattina siamo qui, disponibili ad ascoltare i cittadini che hanno difficoltà a pagare affitto e bollette».
Amministrative. Forza Italia, a livello provinciale, è già attiva per l'appuntamento elettorale del 2019. Frequenti le riunioni dove già si discute dei papabili candidati a sindaco del centrodestra. «Si parla di rinnovata Forza Italia a livello nazionale – dice Lapenna – ci fa piacere che Berlusconi continui a essere presente e lottare con le sue idee di sempre. Sta pensando alla individuazione di un nuovo gruppo dirigente ma bisogna cambiare logica: serve una nomina dai territori. Io sono stato riconfermato a livello provinciale grazie a una votazione schiacciante. Occorrono primarie e strumenti democratici di nomina. Bisogna avviare la stagione dei congressi. Riteniamo ancora valida la strada per l'unione del centrodestra, attraverso la condivisione dei progetti e programmi con Lega Nord e Fratelli di Italia. Va bene anche ad accogliere i moderati pentiti. Però prima serve un serio esame delle motivazioni del ritorno. Come partito, in provincia di Pistoia, abbiamo già costituito i comitati per il no alla riforma di Renzi. Presidente provinciale è Andrea Gabbani. Ci attiveremo a stretto giro. Con i gazebo per la raccolta delle firme ma soprattutto per spiegare realmente in cosa consiste la riforma che Renzi vuole. Forza Italia chiede di sopprimere il Senato completamente. La riforma andrebbe scritta a più mani come fecero i padri della Costituzione».
Ferrovia. Marco Silvestri ribadisce il no al raddoppio a raso. «Rfi e Regione si devono adeguare alle esigenze del territorio. Abbiamo aspettato mesi perché fossero illustrati progetti che ormai erano stati avviati. Non c'è stata condivisione. C'è stata, invece, una mancanza di rispetto verso il protocollo firmato a suo tempo. Noi siamo per l'interramento. La sopraelevata diventerebbe un trasporto merci per collegare Firenze a Livorno. Come verrà fatta? L'impatto sarebbe enorme. Ci tengono all'oscuro. Il problema è che ai piedi della sopraelevata si andrebbe a creare un ricettacolo dei soliti balordi e delinquenti, come è successo a Roma. Ci sono fiori di articoli di cronaca della capitale che raccontano tutte le problematiche che sono scaturite da quella scelta. Montecatini verrebbe comunque divisa in due. Per noi interramento o niente. A suo tempo il piano regolatore fu modificato a questo scopo».
Terme. Lapenna e Silvestri temono che «la strada intrapresa dalla Regione possa condurre soltanto a un concordato preventivo o, peggio ancora, al fallimento. Vorremmo essere coinvolti ma nessuno dice nulla. Si tappano i buchi con operazioni scellerate come quella del riacquisto di una pineta che era già del Comune. I soldi servono per pagare le spese correnti».
Condivisione. Lapenna ha mandato gli atti alla Corte dei Conti. «Ci dispiace che Fabrizio Raffaelli (ex amministratore unico delle Terme, ndr) abbia pagato un prezzo per colpe non certamente sue ma eredità da una gestione insensata. Il progetto Fuksas si è rivelato del tutto inutile, oltre che dispendioso».
Alberto Lapenna ne parla anche nel suo libro, recentemente presentato al Tettuccio. «Abbiamo proposte tecniche di professionisti locali preparati. Chiediamo di essere coinvolti e informati».
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