«Un grave errore azzerare tutto il progetto»
Le opposizioni attaccano la scelta della maggioranza: «E se lo sviluppo florovivaistico non si realizzasse?»
PESCIA. Una scelta storica per Pescia. Così il consigliere leghista Oliviero Franceschi ha definito, poco prima della votazione, la decisione politica che ha di fatto avviato l'azzeramento del progetto del Business Park, restituendo l'area delle Macchie di San Piero alla sua vocazione agricola.
«Avrei voluto uscire dall'aula - ha sottolineato Franceschi - ma resterò per testimoniare che questo errore non è sulle spalle del consigliere Franceschi». Secondo l'opposizione, infatti, è un grave errore quello di «cancellare l'area industriale» da Pescia, decidendo che la città non ne abbia bisogno, e non ha nascosto il proprio scetticismo circa la volontà della Regione Toscana di approvare una simile variante urbanistica.
«Sarebbe una Regione poco lungimirante come voi - ha sottolineato, infatti, Franceschi nel suo intervento - che non fate proposte alternative, rimediando eventualmente agli errori della precedente amministrazione comunale, ma vi limitate a dire di no in ossequio alle vostre promesse elettorali». Contrarietà anche da parte di Forza Italia, che non ha votato il provvedimento. «Siete veramente sicuri che tutti i cittadini che abitano in quella zona siano contrari agli insediamenti industriali - ha domandato GianPaolo Pieraccini - e poi per quanto tempo non sarà possibile costruire in quella zona? Qualora in futuro lo sviluppo florovivaistico pensato per Pescia non dovesse realizzarsi e ci fossero, invece, richieste da parte di artigiani, il piano potrebbe essere rivisto?».
Forza Italia ha ricordato, infine, che lo stesso Partito democratico che oggi si è espresso non a favore del Business Park, nel 2009 aveva previsto in quella zona un'espansione in senso industriale, e su questo impegno aveva anche raccolto dei voti.(m.s.)
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