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Montecatini

Parroco contro il Comune: «Processioni tra la sporcizia»

di Luca Signorini
L'ingresso del cimitero comunale di Pieve (foto Nucci)
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L'ingresso del cimitero comunale di Pieve (foto Nucci)

Don Alberto Tampellini ha scritto una lettera al sindaco di Pieve a Nievole: la richiesta è modificare il percorso dei cortei funebri, oppure pulire via Toselli

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PIEVE A NIEVOLE. Tuona il prete contro il sindaco. Troppo piccolo (e tra i campi) lo «stradello» percorso dalle processioni funebri che partono dalla chiesa dei Santi Pietro e Marco e raggiungono il cimitero di via Cosimini. «Un percorso ritenuto meno consono all’onore e decoro che la Chiesa cattolica riserva ai defunti», sottolinea il parroco Alberto Tampellini. Prima (7-8 anni fa) l’itinerario era: piazza San Marco, via Toselli, via del Poggetto e via Cosimini. Poi è stato modificato (per semplificare il compito di vigilanza della polizia municipale) nell’intero attraversamento di via Toselli.

Ora don Tampellini si è deciso a protestare, chiedendo «come prima opzione che venga ripristinato il percorso tradizionale della processione funebre percorrendo via del Poggetto e via Cosimini per accedere agli ingressi principali del cimitero; oppure che si provveda in maniera efficace, immediata e continuativa al decoro del transito del corteo funebre per via Toselli rimuovendo gli ostacoli». Qui la stoccata al Comune. Scrive il parroco: «I cassonetti per la raccolta delle immondizie all’angolo tra via Toselli e via del Poggetto vengono rasentati dalla processione a motivo della strettezza della sede stradale; gli stessi cassonetti, a causa della irresponsabilità di coloro che ne usufruiscono e della assoluta mancanza di qualsiasi forma di pulizia, lavaggio o igienizzazione da parte di chi ne è tenuto, offrono uno spettacolo indecoroso di sporcizia ed esalano odori nauseabondi, particolarmente insopportabili durante i mesi caldi, situazione assolutamente incompatibile con la dignità di una funzione religiosa e mancante di rispetto verso i fedeli defunti e i loro familiari».

Ancora il parroco: «Molte volte da parte mia negli ultimi anni è stata garbatamente fatta osservazione in materia al signor sindaco. Via Toselli viene raramente pulita e i bordi della strada sono ricettacolo di sudiciume e deiezioni di animali; il percorso fiancheggia la parte posteriore del cimitero e il retro della cappella – unica parte del camposanto mai tinteggiata – dove non è insolito trovare ammassati materiali di risulta e le pareti deturpate da scritte anche oscene che non vengono cancellate per lunghi periodi».

Più che un grido di dolore, è una forte accusa nei confronti dell’amministrazione che non interviene come dovrebbe per garantire il decoro urbano. A prescindere dalle processioni.

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