Il dolore
Multa all’auto del medico di turno per 20 minuti di ritardo
PESCIA. Lascia la macchina nello stallo blu per il turno di notte all'ospedale Cosma e Damiano di Pescia e il vigile urbano in servizio, noncurante della sentenza numero 1069 del 2016, pubblicata il...
PESCIA. Lascia la macchina nello stallo blu per il turno di notte all'ospedale Cosma e Damiano di Pescia e il vigile urbano in servizio, noncurante della sentenza numero 1069 del 2016, pubblicata il 21 aprile scorso dal tribunale di Treviso, lo multa per aver sostato 20 minuti oltre il tempo consentito.
«Avevo pagato la sera prima, in questo caso - racconta il gastroenterologo Paolo Montalto - si può lasciare l’automobile fino alle 9 del mattino seguente. Sono arrivato alle 9,20 per i soliti imprevisti legati al lavoro. La sanzione purtroppo era già sotto il tergiscristallo». Eppure, il tribunale di Treviso è stato chiaro: in certi casi non si può applicare la multa prevista dal codice della strada, ma è sufficiente applicare il sovrapprezzo.
«Io ho già pagato - dice Montalto, che ha raccontato la disavventura sui social network riscuotendo tanti “mi piace” e ottenendo numerosi commenti di solidarietà - non mi va di fare ricorso anche se lì per lì mi sono arrabbiato».
Continua il medico: «Del resto, l'ospedale di Pescia è noto perfino alla cinematografia per ragioni di parcheggio. Il personaggio del professor Sassaroli della serie di Amici Miei, è infatti frutto di un'ispirazione che Monicelli trasse dalla conoscenza del dottor Cinti che, negli anni Settanta, lavorava all’ospedale pesciatino come chirurgo. Tra i vari aneddoti, quello più famoso riguarda proprio l'auto che il medico parcheggiò in divieto di sosta, lasciandola su una rampa dell'ospedale, per andare in sala operatoria ad eseguire un intervento. Cinti si scusò per scritto in seguito, ma l'episodio piacque tanto a Monicelli, con il quale spesso si incontrava a Livorno».
(g.l.p.)
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