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Montecatini

In aula lo scontro su Masha e Orso

In aula lo scontro su Masha e Orso

Polemica tra Baroncini e De Paola sull’evento costato oltre 22.000 euro

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MONTECATINI. Acceso botta e risposta l’altra sera in consiglio comunale tra il capogruppo di Mi piace Montecatini, Luca Baroncini, e l’assessore al turismo Alessandra De Paola. Baroncini ha illustrato un’interrogazione dove chiedeva l’elenco dei singoli servizi e prodotti acquistati da Left Loop, società cui è stata affidata l’organizzazione dell’evento “Masha e Orso”. Inoltre ha chiesto: «È possibile misurare le presenze certe all’evento? Se si a quanto sono ammontate? È stato monitorato quanta parte dei partecipanti all’evento sia giunta in città da fuori Montecatini e quante camere di albergo siano state a tale scopo prenotate in città giacché si sono utilizzati gli introiti della tassa di soggiorno per finanziare un evento definito negli atti “di valorizzazione economico-turistica del proprio territorio” e che a giudicare dalla spesa avrebbe dovuto essere di rilevanza oggettiva in termini di incoming?».

Ha proseguito Baroncini: «Si fornisca un raffronto economico e numerico delle camere alberghiere vendute nelle strutture di Montecatini tra il periodo 7-9 luglio 2015 e 7-9 luglio 2016. In base a quale principio o logica di corretta e buona amministrazione viene deciso di spendere oltre 22.000 euro per questo evento e niente della tassa di soggiorno viene invece ad esempio destinato alla ristrutturazione anche solo parziale delle Terme Tettuccio, certamente prodotto turistico più oggettivamente attrattivo rispetto a un cartone animato per bambini?».

De Paola ha replicato: «Il turismo, gli arrivi e le presenze non si misurano un tanto al chilo. L’evento è stato interessante e ha riscosso apprezzamento. Del resto, si tratta di un cartone russo famoso in tutto il mondo. Altri eventi sono andati alla grande, in primis quello delle Winx ma nessuno ne parla. E comunque, parlando di recuperi e ristrutturazioni, non ci siamo mai tirati indietro quando ci sono le risorse. La tassa di scopo va destinata ad ambiti diversi. E con quella cifra non avremmo nemmeno sistemato una finestra del Tettuccio». Baroncini si è dichiarato insoddisfatto della risposta.

Giovanna La Porta

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