Il dolore
«Quel decreto di nomina non esiste»
Il sindaco smentisce le accuse di retrodatazione di un documento
MONTECATINI. La notizia della busta recapitata al referente di Indipendenza Civica, Massimiliano Ciervo, con all’interno fotocopie di un presunto scambio di mail tra dipendenti del Comune di Montecatini in merito alla nomina di un messo comunale, e consegnata sotto forma di esposto ai carabinieri, ha provocato agitazione nell’amministrazione comunale. Ieri mattina il sindaco Giuseppe Bellandi, dopo aver letto la notizia sui giornali, si è recato al comando dei carabinieri per prendere visione della documentazione consegnata da Ciervo, dicendosi all’oscuro dell’episodio segnalato dal “corvo” che, in forma anonima, ha recapitato busta.
Nel pomeriggio l’ufficio stampa del Comune ha diffuso una nota. «In relazione all'articolo apparso il giorno 28 luglio - c’è scritto - in merito ad una presunto decreto del Sindaco per la nomina retrodatata di un messo comunale, l'Amministrazione Comunale precisa che non sussiste alcun decreto di nomina del Sindaco per la fattispecie rappresentata nell’articolo».
«I sistemi informatici dell’Ente - si spiega nel comunicato - a garanzia della massima trasparenza degli atti, consentono la datazione (anno, mese, giorno e addirittura ora e minuti) e l'apposizione della firma digitale esclusivamente nel momento dell'inserimento dell'atto negli applicativi gestionali, escludendo una retrodatazione che non può, quindi, verificarsi in questa come in nessun'altra circostanza. Il Comune sta effettuando una indagine interna per verificare la responsabilità della diffusione di tali notizie riservandosi all'esito le azioni ritenute opportune».
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