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A Buggiano Castello restauri mai iniziati

A Buggiano Castello restauri mai iniziati

L’avvio delle opere di ristrutturazione a Palazzo Pretorio e a Porta San Martino era previsto durante la scorsa primavera

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BUGGIANO. I lavori dovevano iniziare in primavera (per Palazzo Pretorio), e nei mesi seguenti per Porta San Martino. Questi erano gli annunci del Comune nel febbraio scorso. Niente si è visto per ora, e siamo a fine luglio. E così Buggiano Castello continua a leccarsi le ferite.

Tanto che l’associazione Buggiano Castello, ormai esasperata, arriva a dire che «la Campagna dentro le mura, prevista nel 2017, è a forte rischio». E sarebbe un brutto colpo per questo gioiello medievale, che perderebbe più o meno 5.000 visitatori che arrivavano in paese per visitare i suoi giardini e le altre bellezze. «Al circolo stanno anche facendo una raccolta degli articoli di giornale che parlano dell’imminente avvio degli interventi di restauro - spiegano dall’associazione - noi non abbiamo neppure programmato un calendario di eventi estivi sicuri che venissero montati i ponteggi e i cantieri».

Eppure i piani di recupero ci sarebbero anche. L’opera su Palazzo Pretorio è tra l’altro già finanziata con fondi comunali per una spesa di quasi 68.000 euro: si tratta di ricostruire un tratto della facciata e della copertura che da tempo (almeno quattro anni) cadono quasi a pezzi, così da dare nuovo splendore a questo edificio civile duecentesco, che ha il fronte decorato con 57 stemmi di podestà di Buggiano. Di rilevante valore storico e architettonico è anche Porta San Martino (qui c’è il progetto definitivo), che da tempo è a reale rischio cedimento e, da poco meno di dieci anni, si trova circondata da impalcature (oltre a essere cosparsa di edera ed erbacce). Il costo della “manutenzione e ripristino” supera i 63.000 euro. Più complicato il discorso su via Regina Margherita, la strada parallela a valle alla principale via dell’Indipendenza, chiusa alle auto dal 2013 per un cedimento della carreggiata. Di progetti e soldi non se ne intravedono all’orizzonte.

L’unico cantiere installato, e che va avanti di buona lena, è quello della Badia di Santissima Maria della Salute e San Nicolao Vescovo. L’edificio è di proprietà della diocesi di Pescia, che per la sua ristrutturazione ha richiesto un investimento (diviso in due lotti) di quasi 270.000 euro, con il contributo della Cei (Conferenza episcopale italiana), della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, e proprio dell’associazione culturale Buggiano Castello, che ha donato 10.000 euro per dare avvio alla progettazione (soldi ricavati da un’edizione della Campagna dentro le mura). Il restauro della Badia ha avuto inizio nel 2014, e ha anche subito una sospensione in seguito all’evento calamitoso del marzo 2015. Ma, come ha affermato il vescovo di Pescia, monsignor Roberto Filippini, dovrebbe terminare entro il 31 dicembre di quest’anno. Per il resto non ci sono certezze.

Luca Signorini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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