Il Tirreno

Montecatini

Multe, passa la paura Sulla Camporcioni niente controlli

di Luca Signorini
Multe, passa la paura Sulla Camporcioni niente controlli

Non sono previsti servizi particolari delle forze dell’ordine I sindaci: «Non utilizzeremo il provvedimento per fare cassa»

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MONTECATINI. Il limite di velocità a 40 chilometri orari sulla Camporcioni non serve ai Comuni per fare cassa. Non serve per rimpinguare i magri bilanci. Non è un nuovo pretesto per comminare contravvenzioni. E in effetti in questi primi giorni nessuno ha elevato multe in serie. Il provvedimento, deciso dalla Provincia di Pistoia ed entrato in vigore in sostanza da lunedì, ha un solo motivo: prevenire il rischio sicurezza per i migliaia di utenti che ogni giorno transitano sulla provinciale, di fatto la circonvallazione sud della Valdinievole, che collega quattro Comuni (Montecatini, Massa Cozzile, Ponte Buggianese e i primi 300 metri di Chiesina Uzzanese) e soprattutto attraversa la più grande e frequentata zona commerciale del territorio.

Il comandante della polizia municipale di Montecatini, Michela Cupini, l’aveva detto ieri al Tirreno («per ora non abbiamo avviato alcun servizio specifico per quanto riguarda questa strada»), oggi lo ribadiscono i sindaci di Ponte Buggianese e Massa Cozzile, Pier Luigi Galligani e Marzia Niccoli, che rappresentano i territori su cui si trova gran parte del tracciato. «Non c’è nessuna intenzione da parte nostra di utilizzare il provvedimento per fare cassa - sostengono - il limite non è stato istituito per fare verbali, infatti non abbiamo previsto servizi specifici sulla Camporcioni. Il provvedimento comunque non è risolutivo, il problema è complesso: gli interventi restano necessari per migliorare la viabilità, ma visto che la Regione non ci sente, dobbiamo rivolgerci al Governo».

E ancora: «Il Corpo unico di polizia municipale tra Buggiano, che è il Comune capofila, Massa Cozzile e Ponte Buggianese, conta di ben tredici agenti in totale, ci sono quindi delle difficoltà oggettive per onorare gli impegni dati dal rispetto del codice della strada sulla viabilità comunale, e la Camporcioni rappresenta qualcosa in più, un impegno che abbiamo molti problemi a mantenere. Per questi mesi estivi abbiamo anche varato un turno serale di una pattuglia su tutto il territorio, in dotazione c’è anche lo strumento elettronico che rileva le targhe e il pagamento dell’assicurazione. Ma sulla Camporcioni per ora è complicato fare controlli».

Anche la polizia provinciale (qui gli agenti sono tra l’altro di meno, in tutto dieci, e agiscono nell’intera area pistoiese) afferma «che non sono stati fatti controlli aggiuntivi sulla Camporcioni». Spiega il comandante, Franco Monfardini: «La via provinciale Camporcioni è oggetto di valutazione, analizzeremo le sue criticità insieme all’ufficio viabilità provinciale. Nelle prossime settimane convocheremo un summit per stilare un piano strade e fissare le priorità. Prendendo in esame il 2016, da gennaio a oggi, come sul resto della viabilità di nostra competenza, sulla Camporcioni abbiamo effettuato controlli di routine, abbiamo cercato di presidiare la strada per quanto ci consentono le nostre forze. Con il limite a 40, non ci sono indicazioni per aumentare la nostra presenza».

Gli automobilisti potranno quindi dormire sonni un pò più tranquilli, ma dovranno comunque evitare di schiacciare con esagerazione l’acceleratore. Non tanto per il rischio multe (che, nei fatti, sembra non esistere), ma per il pericolo concreto di essere coinvolti in un incidente. Che, a ben vedere, appare come la cosa più seria.

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