Il dolore
De Paola-Baroncini ai ferri corti
Piccate botta e risposta fra l’assessore al turismo di Montecatini e il consigliere comunale di opposizione
MONTECATINI. Si è partiti con uno scambio di vedute in cui, sostanzialmente, il consigliere Luca Baroncini (Mi piace Montecatini) non condivideva le idee dell'assessore al turismo Alessandra De Paola circa l'analisi da lei fornita sul calo del turismo in primavera («Ok l'allarme meningite, ma la crisi è dovuta soprattutto all'assenza di un prodotto», aveva detto Baroncini). Ma poi lo scontro (perché di questo si parla) si è trasferito anche su un piano politico.
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«Nella 'sbornia' da presenzialismo social e stampa di Baroncini - dice De Paola - che troviamo un giorno esperto di amianto e uno di turismo, la realtà rischia di essere distorta. Non consento che si tratti con sufficienza una richiesta di aiuto che dovrebbe vedere la città unita, solo per fini meramente propagandistici. Perché non lo va a dire a quegli hotel che a causa della meningite hanno avuto il 70% in meno ad aprile? La politica non è il video postato ogni giorno con proteste di corto raggio. Siamo senza prodotto? Vero, più o meno dagli anni '90. Cerchiamo di informarci bene prima di parlare: queste cose le ho ben spiegate in ogni commissione turismo, alle quali, desolatamente, Baroncini non si è mai visto».
Altrettanto dura la replica del gruppo Mi piace. «L'assessore dimostra di essere insofferente alle critiche e incline agli attacchi di collera. Non solo, come quasi sempre nel suo caso, scende nell'attacco personale, ma le prepotenze non ci fermeranno. Un assessore che perde la calma e si risente a tal punto per una normale critica dimostra solo una cosa: l'inadeguatezza a ricoprire tale carica. Inoltre accusa gli altri di non essere informati, ma è la medesima che mente quando sostiene che Baroncini diserti la commissione turismo, di cui non ha mai fatto parte. Siamo di fronte a una persona in evidente difficoltà, che oltre le discutibili manifestazioni delle Winx o di Masha e Orso (costate decine di migliaia di euro), dovrebbe fornire soluzioni e rispondere alle critiche con serietà istituzionale e non con livore da bar dello sport». (d.m.)
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