Il dolore
Il Consorzio Basso Valdarno si difende: "Con noi le tariffe saranno più eque"
Da Ponte Buggianese si respingono gli attacchi dei florovivaisti
PONTE BUGGIANESE. «In questi ultimi giorni ho subìto attacchi da più fronti, con cui mi si accusava di aver lavorato per abbattere il tributo consortile ovunque, fuorché in Valdinievole. In realtà abbiamo soltanto attuato ciò che le linee guida della Regione Toscana ci chiedevano di fare e soprattutto non è vero che la contribuzione, in linea generale, è aumentata». Il presidente del Consorzio di bonifica 4 del Basso Valdarno, Marco Monaco, per la prima volta dopo l'approvazione del nuovo piano di classifica degli immobili - adottato a maggioranza lo scorso 11 luglio - prende la parola per rispondere ai duri interventi rivolti nei suoi confronti da Oreste Giurlani, sindaco di Pescia, Michela Nieri, presidente di Coldiretti Pistoia e dall'Associazione florovivaisti del comprensorio di Pescia. Che lo accusano di aver determinato il «raddoppio, e talvolta anche il triplico, delle tariffe», colpendo in questo modo «tante aziende agricole della Valdinievole che creano occupazione e reddito».
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Secondo quanto spiegato dal direttore generale del Consorzio, Giovanni Bracci, in occasione della conferenza stampa che si è tenuta giovedì 21 luglio nella sede di via della Libertà a Ponte Buggianese, «il nuovo piano di classifica segue lo stesso principio delle tabelle millesimali per la ripartizione delle spese condominiali. Il piano, infatti, ripartisce i tributi sulla base del beneficio diretto e specifico che gli immobili, che si trovano all'interno del perimetro di contribuenza, ricavano dall’attività di bonifica». E proprio per garantire un'azione impositiva equa, il territorio del Basso Valdarno - che raccoglie, al suo interno, le province di Pisa, Lucca, Pistoia, Firenze, Livorno e Prato - è stato suddiviso in quattro Unità idrografiche omogenee. «Le quattro U.i.o - spiega l'ingegnere Fabio Puddu - sono rappresentate dall'area pisana, dalle colline della Valdera, dalla zona di Egola e Montalbano e dalla Valdinievole,e sono state individuate sulla base di caratteristiche orografiche, idrografiche e socio-economiche omogenee, poiché risentono delle medesime problematiche e richiedono interventi simili».
Riguardo alle critiche che giungono dal comparto del florovivaismo, Monaco afferma: «Il gettito complessivo del tributo ammonta a 15.729.260,01 euro, mentre quello relativo al florovivaismo soltanto a 84.709 euro, pari, in sostanza, all'1,37% sul gettito totale. Non è vero, dunque, come affermato in diverse dichiarazioni rilasciate alla stampa, che tutti gli agricoltori della Valdinievole subiranno un aumento. Anche il Comune di Pisa e quello di Collesalvetti, infatti, vedono aumentare il proprio carico fiscale, così come, invece, diminuisce per San Miniato e Fucecchio». Qual è, allora, per il presidente Monaco lo scopo del nuovo piano di classifica degli immobili? «Restituire equilibrio e giustizia sociale. In Valdinievole, infatti, il territorio a sud pagava anche per quello a nord. Non vi sarà dunque nessun aumento ma esclusivamente una nuova, e soprattutto più equa, ridistribuzione del carico fiscale a seconda del beneficio che ciascuno avrà dall'azione del Consorzio».
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