Sicurezza
Consiglieri riuniti contro l’Unione dei Comuni
All’hotel Ambrosiano di Montecatini assemblea dei rappresentanti di opposizione di tutta la Valdinievole (tranne Chiesina) contrari alle decisioni «imposte dal Pd»
MONTECATINI. All'Hotel Ambrosiano di Montecatini si è tenuta una riunione politica che non ha precedenti nella storia della Valdinievole: su iniziativa di un piccolo gruppo di consiglieri, con la collaborazione di alcuni cittadini, addirittura 43 consiglieri dei gruppi di opposizione hanno accettato la convocazione, decisi a contrastare la costituzione dell'Unione dei Comuni della Valdinievole. Unici assenti: quelli di Chiesina Uzzanese, dal momento che all’opposizione in quel Comune c’è il Pd, e che la maggioranza di centrodestra ha invece già votato a favore per l’Unione.
«Si è svolto un dibattito costruttivo e condiviso - dicono i promotori dell’iniziativa - contro l'attacco alla democrazia e al diritto di rappresentanza sferrato dalla conferenza dei sindaci, di cui 10 su 11 sono tesserati Pd. Chiusi nelle loro stanze, hanno avviato uno stravolgimento dell'assetto amministrativo della Valdinievole andando a costituire una Unione senza un referendum popolare, ma esautorando anche l'organo democratico più vicino al popolo che è il Consiglio comunale, che si vede imbavagliato e utilizzato per una mera approvazione senza possibilità di discussione. Tre comuni lo hanno già approvato e quindi è già di fatto costituita, ed a breve sarà sottoposto al passaggio formale di tutti i consigli comunali della Valdinievole».
La nuova struttura, ricordano gli oppositori, «prevede un presidente, una giunta senza elezione diretta che potrà amministrare, normare e stabilire tasse a carico dei cittadini ignari. Nessun percorso partecipativo è stato intrapreso in questa decisione. Nessuna condivisione con le opposizioni e nessuna consultazione popolare. Non è stato elaborato alcuno studio di fattibilità e nessuna valutazione sui costi che questo apparato comporterà in termini di gestione e di personale. Una struttura intermedia tra Comuni in difficoltà e Provincia in bancarotta. Ma approvando il suo Statuto si accettano i costi, qualunque essi siano, che ricadranno inevitabilmente sui contribuenti».
Di qui l’iniziativa della riunione che ha visto consiglieri con matrice politica differente, o addirittura opposta, «cercare di trovare un argine a tale tracotanza del Pd. Nei prossimi giorni altri Consigli comunali vedranno sottoporsi un tale aborto democratico e per questo le opposizioni lo contrasteranno nel nome dei principi che si basano sulla sovranità popolare». I consiglieri presenti in questa convocazione hanno condiviso la contrarietà all'Unione dei Comuni della Valdinievole, sono stati condiviso molti argomenti nel merito, si è trattato di servizi associati e di Fusione, ma principalmente «si sono discusse possibili strategie politiche unitarie e trasversali contro questa ennesima struttura burocratica chiamata Unione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
