Il Tirreno

Montecatini

Camporcioni a 40 all’ora? Dalla prossima settimana

David Meccoli
Camporcioni a 40 all’ora? Dalla prossima settimana

Il presidente della Provincia di Pistoia: «Ho dato disposizione di sostituire i cartelli stradali». Secondo Vanni è un provvedimento obbligato per evitare di chiudere la strada

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MONTECATINI. Si dovrà attendere ancora qualche giorno (lunedì 25 o martedì 26 luglio) per l'effettiva entrata in vigore dell'ordinanza della Provincia che impone i 40 km/h quale limite di velocità sulla via Camporcioni. Lo slittamento dei tempi è causato dalla necessità di completare prima il posizionamento della segnaletica con i nuovi cartelli (i primi faranno la loro comparsa nella giornata di venerdì 22). «Ho già fatto - spiega il presidente della Provincia Rinaldo Vanni - le dovute segnalazioni per la sostituzione dei cartelli, che contiamo di apporre in questi giorni in modo da dare efficacia all'ordinanza all'inizio della prossima settimana».

Un'ordinanza che sarà applicata non su un piccolo tratto della provinciale, ma su tutto il suo tracciato: in sostanza nei 6 chilometri che collegano Chiesina Uzzanese all'incrocio con via del Gallo, a Montecatini, dove finora alle automobili era consentito viaggiare fino ai 70 km/h.

Palazzo San Leone non ha soldi per mettere in sicurezza la circonvallazione sud della Valdinievole e la Regione non ha mai preso una posizione forte sulla vicenda. E allora ecco un provvedimento che Vanni definisce «inevitabile». E ai diversi lettori (che hanno scritto sulla pagine Facebook del Tirreno) per i quali si è trattato «solo di un'operazione per fare cassa», Vanni replica così: «Non è assolutamente vero, siamo di fronte a precise responsabilità sulla viabilità. Se il problema fosse stato solo quello di raccogliere soldi, sarebbe bastato fare qualche controllo in più sulla velocità o sui sorpassi lungo la via Camporcioni. Qui la faccenda è tutt'altra: essere stati costretti a ricorrere a una simile ordinanza significa infatti che siamo in presenza di un segnale grave sulla condizione del manto stradale, tale da mettere a rischio l'incolumità delle persone e la sicurezza del traffico. Il provvedimento, in altre parole, tiene conto del consistente dissesto in cui versa la strada».

E non è tutto: «Da anni - prosegue Vanni - non veniva fatta una seria manutenzione su via Camporcioni e la situazione si è progressivamente aggravata. La Provincia, come noto, non ha risorse sufficienti per intervenire direttamente e abbiamo quindi scelto di mettere un limite minimo che permettesse almeno la percorribilità di una strada che (ed era l'unica altra alternativa possibile) se fosse stata chiusa avrebbe comportato seri problemi all'economia del territorio».

 

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