Finanza
Consorzio, da rivedere i piani di classifica
PESCIA. «Sia ripristinata la bonifica del buon senso nel Consorzio Basso Valdarno». Così la Coldiretti di Pistoia presenta l’incontro organizzato con i rappresentanti istituzionali della Valdinievole...
PESCIA. «Sia ripristinata la bonifica del buon senso nel Consorzio Basso Valdarno». Così la Coldiretti di Pistoia presenta l’incontro organizzato con i rappresentanti istituzionali della Valdinievole (sindaci e non solo) per fare il punto e per calibrare le iniziative, «perché venga cassato un atto inaccettabile e contrario al buonsenso, che penalizza pesantemente l'agricoltura valdinievolina». L’appuntamento è per oggi, alle 11,30, nel palazzo comunale di Pescia.
La Coldiretti spiega che gli agricoltori della Valdinievole, rientranti sotto la competenza del Consorzio di bonifica del Basso Valdarno, vedranno aumentare, e non di poco, quanto devono pagare all'ente consortile. L'assemblea del Consorzio, che include i territori dell'ultima parte del bacino dell'Arno, dalla Valdinievole fino a Pisa, ha approvato infatti con voto a maggioranza il nuovo piano di classifica, l'11 luglio scorso.
Le conseguenze. I parametri adottati dal Consorzio di bonifica, che ha suddiviso in quattro parti il territorio di competenza, portano ad un aggravio di tributi insostenibile per gli agricoltori valdinievolini e non solo. Sono penalizzati quasi tutti i comparti, in particolar modo il floricolo, vivaismo, orticolo, colture in serra: «un salasso, che pregiudica le possibilità di sviluppo e di sopravvivenza di tante aziende del territorio».
Quel che faremo. Spiega l’associazione degli agricoltori: «Valuteremo e concorderemo insieme le migliori e più efficaci strategie perché il Consorzio Basso Valdarno e le altre autorità competenti, a cominciare dalla Regione Toscana, rimodulino radicalmente il piano di classifica, riconducendo al buon senso e alla logica di una gestione equilibrata».
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