Lutto
Il mercatino in agonia: petizione all’assessora
Gli esercenti del Grocco a Montecatini non lavorano più a causa della chiusura della Salute. «Quasi nessun evento programmato qui dal Ccn. Perché non ci pensa De Paola?»
MONTECATINI. Uno stabilimento termale chiuso, un mercatino deserto quanto a presenze di pubblico, pochissimi eventi e poco pubblicizzati. Questo è quello che alcuni commercianti del mercatino Grocco - La Salute rimproverano all’amministrazione comunale.
«Alcuni fondi commerciali hanno chiuso soprattutto negli ultimi tempi, non c’è più un bar in via della Salute, altri esercizi potrebbero chiudere alla fine dell’anno - dice Antonella Olivieri - dalle 8 alle 23,30 c’è sempre deserto da quando La Salute ha chiuso come stabilimento termale ed apre solo per iniziative sporadiche. Su 106 eventi promossi dal Comune con i mercoledì di “Sere d’estate”, solo due previsti qui e ancora da tenersi. Perché non vengono fatte passare di qui le gite turistiche tramite i loro accompagnatori, in un mercatino storico che ha 80 anni ma non viene pubblicizzato? Siamo qui anche d’inverno al freddo e alle intemperie, non ci sentiamo valorizzati dal Comune».
Si sentono perlopiù uniti i commercianti del mercatino. «Io sono l’ultimo arrivato, - osserva Fabrizio Niccolai - è da un anno che ci sono ma non credevo di trovare questa situazione. Dal 1973 ho lavorato in centro a Montecatini, ho vissuto i fasti della città, magari i commercianti di corso Matteotti fossero stati un tempo così uniti come siamo oggi noi».
Non solo commercianti, interviene anche Mauro Masi gestore dell’Hotel Concordia: «Con la chiusura della Salute ho avuto un calo del 30% negli affari, mi salvo con le gite ma se continua questa situazione 99 su 100 lascio. Senza le Terme la zona è morta, infatti nessuno prende in gestione il fondo del bar. Due anni fa le cose andarono bene con il laboratorio di Babbo Natale alla Salute. Comprendo le difficoltà del settore ma almeno gli stabilimenti vengano aperti per gli eventi e pubblicizziamoli negli alberghi».
«Da 35 anni ho la bancarella qui - afferma Katia Maccioni - paghiamo le tasse eppure ci sono problemi per l’arredo urbano e anche per i cassonetti dei rifiuti. Se l’amministrazione non ci aiuta con un po’ di eventi, chiudiamo». Si esprime anche sua madre Luigina Razzi, 91 anni, di cui 75 da commerciante e tra i primi qui ad aprire l’attività anche d’inverno: «Perché Montecatini e questo mercatino devono esser lasciati morire? È uno splendore di città d’arte, ha potenzialità per potercela fare».
«L’amministrazione adesso dispone di un assessorato al Turismo - sottolinea Deborah Nardini- non comprendo perché della promozione debba occuparsene il Centro commerciale naturale. L’assessora Alessandra De Paola ha le capacità per occuparsene come amministratrice pubblica di tutti. Inutile poi che il Comune insista sul Mercato coperto: Il mercatino Grocco - La Salute è l’unico nell’area termale, unendo piazza del Popolo con la zona alberghiera, eppure della sua pulizia o di annaffiare le piante dobbiamo occuparcene soprattutto noi commercianti».
Alla protesta di alcuni operatori su unisce Luca Baroncini, consigliere di Mi piace Montecatini: «I commercianti hanno descritto la situazione in un mercatino anni fa fiore all’occhiello, situazione aggravatasi quest’anno con più di ventimila presenze turistiche in meno. Abbiamo promosso una petizione firmata da trenta operatori del mercatino, di fatto tutti o quasi, che consegneremo all’amministrazione e al Ccn,che non deve scordarsi di questa zona. Bene il fondo nel bilancio comunale per sostenere le nuove attività, ma si pensi anche agli esercizi che ci sono già da tempo. Basta scuse da parte del Comune».
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