Finanza
Ecco fatto a Castelvecchio il servizio è interrotto
Lo sportello promosso dalla Regione era stato inaugurato nel dicembre 2013 L’assessore: «È allo studio un progetto con il coinvolgimento delle associazioni»
PESCIA. Un accesso facile ai servizi, in città, ma soprattutto nelle zone più disagiate della regione, come quelle montane. Questo promettevano i punti Ecco Fatto, nati circa due anni fa nelle zone periferiche della Toscana, dove le farmacie sono lontane oppure gli uffici postali hanno chiuso.
A Pescia il punto Ecco Fatto era stato inaugurato nel dicembre del 2013 dalla giunta Marchi. Dopo lunga indecisione e qualche polemica, era stata scelta la località di Castelvecchio e la sua ex scuola per ospitarne la sede, ma il servizio in quasi 3 anni di vita è stato poco usato, soprattutto dai cittadini residenti in altre località di montagna, vedi Vellano, ma anche il più vicino Pontito. Da qualche settimana, però, il servizio sembra essere stato interrotto e nonostante l'utilizzo da parte della popolazione non sia mai stato massiccio, più di qualcuno se ne è lamentato. «A noi faceva comodo - dicono gli anziani di Castelvecchio - soprattutto per leggere i giornali (in montagna non ci sono edicole o altre rivendite, ndr) o prenotare gli esami medici o altri servizi della carta sanitaria». Ma il punto Ecco Fatto non ha chiuso, funziona semplicemente a tempo parziale o, se si preferisce, “ridotto”.
Non si tratta di una pausa estiva, ma del ritardo di oltre sei mesi nella predisposizione del bando di servizio civile da parte della Regione. «I ragazzi del servizio civile che sono impiegati allo sportello - ha spiegato il sindaco di Pescia, Oreste Giurlani - avevano ufficialmente concluso il loro periodo di lavoro nel febbraio scorso, poi l'Uncem con risorse proprie ha garantito la loro presenza fino alla fine di luglio per non interrompere di botto il servizio, ma semplicemente riducendolo, ad ogni modo è la Regione che dovrà predisporre un nuovo bando di servizio civile per garantire la copertura allo sportello».
Il nuovo bando però potrebbe essere pronto non prima del mese di dicembre e questo creerebbe non pochi problemi alla popolazione che vive sulla montagna. «Per questa ragione - ha proseguito Giurlani - è allo studio una soluzione, che prevede l'attivazione di una serie di servizi in montagna tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre prossimi, tramite il coinvolgimento di tutte le associazioni locali, dalle Pro loco alle Misericordie». A predisporre il progetto, sintetizzandolo in una “carta dei servizi”, è stato l'assessore alla montagna Marco Della Felice. «Purtroppo se un servizio è sottoutilizzato è molto difficile che un ente pubblico destini delle risorse per tenerlo in piedi - ha spiegato l'assessore - per questo è importantissimo che la popolazione utilizzi i servizi che offriamo, mi auguro che quanto stiamo predisponendo da qui alla fine di settembre possa avere maggior fortuna rispetto al punto Ecco Fatto, che comunque non è stato utilizzato quanto potevamo immaginare all'inizio».
Si tratta di un progetto ancora “allo studio” da parte dell’amministrazione comunale, ma sarebbe un piano che dovrebbe garantire le stesse prestazioni offerte dai punti Ecco Fatto. In più, tra l’altro, oltre alla sede di Castelvecchio sarà attivato anche un ulteriore sportello all'ufficio della montagna del paese di Pietrabuona, così da garantire alla popolazione della Svizzera Pesciatina la maggiore accessibilità possibile.
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