Italia
Vigili del fuoco declassati e “scippati” dell’autoscala
In una città con decine di alberghi in caso di incendio si dovrà attendere l’arrivo di mezzi pesanti da Pistoia o da altre province
MONTECATINI. Una città di oltre ventimila abitanti, con decine e decine di alberghi, ma con un distaccamento dei vigili del fuoco senza autoscala in caso di incendio. È l’attuale situazione di Montecatini. Da inizio anno, nel caso siano necessarie autoscala e autogru i pompieri devono chiedere alle caserme vicine: Pistoia, Lucca, Prato o ancora più lontano se non c’è disponibilità immediata. Cosa questo comporti quando ogni minuto può essere decisivo per la buona riuscita di un intervento è facile capirlo.
«Lo scorso anno - spiega Giuseppe Marini, segretario provinciale del sindacato Conapo - è stato firmato un accordo (non dal nostro sindacato, precisa Marini) per la riclassificazione dei distaccamenti italiani. Nuove regole, figlie della necessità di riorganizzare e tagliare, che hanno ridimensionato in uomini e mezzi tutti i distaccamenti toscani ad eccezione di Viareggio, l’unico rimasto con l’appoggio».
Viareggio, località turistica e vissuta d’estate. Ma località turistica e con un incremento consistente del numero di residenti nei mesi estivi anche Montecatini, con le sue Terme. Con la riclassificazione quello che era nell’aria da tempo è diventato realtà, e il personale, afferma Marini, vive con un certo disagio il taglio di risorse. Per fare un esempio, alcune settimane fa una squadra è intervenuta per un uomo rimasto sotto un camion. L’autogru di Pistoia non era disponibile, ed è stato necessario chiedere quella di Prato. Il tempo stringeva, il ferito sotto il camion, schiacciato dal peso del mezzo e dei ballini di sabbia e cemento caricati sopra, aveva bisogno di essere tolto al più presto dalla situazione di pericolo. Motivo per cui i vigili del fuoco sono ricorsi all’ingegno. Servendosi di cuscini per il sollevamento e di un martinetto idraulico sono riusciti a sollevare l'asse quel tanto che è bastato per estrarlo.
L’autoscala e l’autogru di Montecatini, anche se obsolete (l’autogru Cristianini era degli anni ’70) sono state destinate ad altri comandi, e il personale operativo per il soccorso è passato da 7 a 5 unità. Quattro i turni (5 unità è la squadra base, le 2 unità erano in appoggio con autoscale, autogru, autobotte, polisoccorso e altri mezzi di soccorso. L’appoggio di 2 unità permanenti era di supporto per Montecatini e Pescia). Con l’attuale situazione, nei due distaccamenti, ogni volta che una squadra esce per un soccorso la sede viene chiusa e rimane “incustodita”. In caso di bisogno i mezzi pesanti devono arrivare, nella migliore delle ipotesi, da Lucca e Pistoia, altrimenti dal comando provinciale più vicino che ne ha la disponibilità.
«C’è da considerare - ricorda Marini - che in Valdinievole ci sono molti alberghi, l’ospedale a Pescia, un tratto dell’autostrada Firenze Mare, e l’area è densamente abitata. Quindi questi mezzi sono molto importanti per raggiungere con celerità il luogo dell’intervento». Insomma una riorganizzazione che, nel Corpo dei vigili del fuoco, come in tanti altri ambiti, ha voluto dire razionalizzazione di uomini e mezzi. Marini ricorda come il Conapo abbia fatto da tempo della questione risorse, rinnovo del contratto ed equiparazione dei livelli contributivi e pensionistici del pompieri i propri cavalli di battaglia. «I nostri contratti sono bloccati dal 2009, e guadagnamo in media 300 euro in meno rispetto alle altre forze dell’ordine».
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