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Tassa di bonifica più alta: «Pronti ad azioni legali»

Martina Trivigno
Tassa di bonifica più alta: «Pronti ad azioni legali»

Il sindaco di Pescia ha anche scritto una lettera al presidente della Regione Rossi. Rabbia di Coldiretti e dei florovivaisti: «Colpite aziende che creano occupazione»

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PESCIA. Ammonta a 449.967,42 euro, per l'anno 2016, il tributo medio nell'Unità idrografica omogenea della Valdinievole secondo il Piano di classifica del Consorzio di bonifica del Basso Valdarno, approvato dall'assemblea lo scorso 11 luglio. 51.180,47 euro in più, in sostanza, rispetto ai 398.786,95 euro del 2015 relativi a comparti importanti per l'economia di Pescia, come il floricolo, l'orticolo, il vivaismo e le colture in serre. Un aumento esponenziale delle tariffe, quindi, che, per ogni settore, varia dal 42 al 55% per ettaro.

E sono stati proprio questi dati a suscitare rabbia e preoccupazione negli addetti ai lavori, rappresentati, nella conferenza stampa di venerdì 15 luglio in municipio, da Coldiretti Pistoia e dall'Associazione florovivaisti del comprensorio di Pescia. Il sindaco Oreste Giurlani, intanto, si è mobilitato scrivendo ed inviando una lettera al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, in cui chiede di «intervenire subito per bloccare l'adozione del piano di classifica» poiché «tale decisione aumenta in modo esponenziale la tassa di bonifica colpendo l'agricoltura del nostro territorio».

«E' stato compiuto - ha detto il primo cittadino di Pescia - un primo passo ma, se non dovesse sortire il risultato sperato, metteremo in campo ogni azione, anche da un punto di vista legale, utile al blocco dell'adozione del piano di classifica. È inaccettabile, infatti, che in un'area molto vasta (che include i territori dell'ultima parte del bacino dell'Arno, dalla Valdinievole fino a Pisa) l'unica a subire degli aumenti sia proprio la Valdinievole. Non posso dunque che augurarmi il sostegno da parte di tutti gli altri sindaci del nostro territorio».

Anche Michela Nieri, presidente di Coldiretti Pistoia (che era già intervenuta nei giorni scorsi con una dura nota), ha espresso la propria assoluta contrarietà nei confronti del piano di classifica approvato a maggioranza dall'assemblea del Consorzio del Basso Valdarno. «Sono amareggiata, delusa e preoccupata - ha affermato la rappresentante dei coltivatori diretti della provincia - perché con il raddoppio (e talvolta anche il triplico) delle tariffe, vengono colpite tante aziende agricole della Valdinievole che creano occupazione e reddito. In questa situazione appare chiaro, quindi, come il presidente del Consorzio di bonifica, Marco Monaco, non abbia avuto la volontà di trovare una soluzione equa per tutti. Mi associo alle parole del sindaco Giurlani, chiedendo alle altre amministrazioni comunali di intervenire con forza e decisione per modificare i piani di classifica».

Anche l'Associazione florovivaisti del comprensorio di Pescia, in occasione della conferenza stampa a Palazzo del Vicario, ha fatto sentire la propria voce rivolgendo un'aspra critica nei confronti del sistema di tariffazione approvato dall'assemblea del Consorzio di Bonifica 4 del Basso Valdarno. «Pur riconoscendo la grande disponibilità del vicepresidente Maurizio Ventavoli - hanno detto visibilmente alterati gli esponenti dell’associazione florovivaisti - in questo caso non si può parlare di perequazione, intendendo un'equa distribuzione dei tributi. Perché l'unico ad essere colpito drasticamente è il mondo agricolo della Valdinievole e, in particolare, quello della città di Pescia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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