Sicurezza
Una rete ciclopedonale per valorizzare gli agriturismi
PESCIA. Un itinerario ciclo-pedonale che unisca il Chianti alla Versilia, attraverso il territorio pesciatino e lo sviluppo della via ciclabile “da Leonardo a Pinocchio”, che collega il Montalbano...
PESCIA. Un itinerario ciclo-pedonale che unisca il Chianti alla Versilia, attraverso il territorio pesciatino e lo sviluppo della via ciclabile “da Leonardo a Pinocchio”, che collega il Montalbano con la Valdinievole. Si tratta di un progetto dell'Università di Firenze, cui il Comune di Pescia ha aderito in qualità di partner indiretto (senza, cioè, alcuna spesa a proprio carico).
«Ci è sembrata un'opportunità importante e abbiamo deciso di coglierla - ha spiegato l'assessore alla cultura e turismo Barbara Vittiman - perché si tratta di costituire un percorso, senza alcun intervento di costruzione o ripristino stradale, quindi senza oneri per il Comune, ma che utilizzerà vie e strutture già esistenti così da consentire ai ciclisti e ai turisti che si muovono in bicicletta di potersi muovere agevolmente e di promuovere allo stesso tempo le attività agrituristiche del territorio, che si trovano sul percorso stesso». Il progetto prevede la creazione di una rete ciclopedonale lunga più di 100 km, multinodale, dove i nodi saranno rappresentati da aziende agricole, in particolare agriturismi, produttori di tipicità del territorio.
«Se abbiamo scelto di aderire al progetto - ha sottolineato Vittiman - è anche perché il nostro Comune è stato l'unico della Valdinievole, insieme a quello di Larciano, ad avere fatto registrare, nel 2015, un segno più nel turismo, con incrementi del 25% in alcuni specifici settori come ad esempio gli agriturismi e il turismo naturalistico da parte soprattutto di turisti stranieri (Paesi Bassi in primis). Questo accade perché il nostro territorio si presta particolarmente ad essere scoperto in bicicletta e noi dobbiamo fare di tutto per incentivarlo e attirare questo target anche e soprattutto attraverso la promozione delle attività agrituristiche. Si prevedono ricadute sia economiche che ambientali non banali. Per tutte queste ragioni ci è sembrata una buona idea partecipare al bando. Se il progetto, poi, come ci auguriamo dovesse essere finanziato, procederemo con una serie di assemblee e riunioni con le attività presenti sul territorio e con ognuna studieremo un percorso e un taglio da dare, sulla base delle singole specificità».
Secondo i dati regionali il numero delle aziende agricole e agrituristiche è in continua crescita, inoltre quelle collocate in zone lontane dal turismo di massa risultano in qualche modo penalizzate rispetto ad aree che godono di maggiore visibilità, da qui l'idea di un progetto volto ad attirare un bacino di utenza in grado di generare reddito.
(m.s.)
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