La manifestazione
Giurlani scrive a Rossi: il Consorzio di bonifica è da fermare subito
Il sindaco di Pescia contro l’ente del Basso Valdarno che ha aumentato la tassa per il territorio della Valdinievole
PESCIA. «Inaccettabile continuare a tartassare la floricoltura, il florovovaismo, il vivaismo e l'ortofrutta». Così il sindaco di Pescia, Oreste Giurlani, a proposito dell'aumento delle tariffe per le aziende floricole e orticole della Valdinievole stabilito dal Consorzio di bonifica del Basso Valdarno. L'assemblea del Consorzio, che include i territori dell'ultima parte del bacino dell'Arno, dalla Valdinievole fino a Pisa, ha approvato, infatti, a maggioranza il nuovo piano di classifica, l'11 luglio scorso. I parametri adottati dal Consorzio, che ha suddiviso in quattro parti il territorio di competenza, portano ad un aggravio di tributi insostenibile per gli agricoltori valdinievolini e pistoiesi. Penalizzati quasi tutti i comparti, in particolare floricolo, vivaismo, orticolo, colture in serra.
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«Un salasso per l'agricoltura pesciatina - lo ha definito Giurlani - oggi stesso ho scritto al presidente della Regione Toscana perché intervenga subito per bloccare il Consorzio. Come Comune siamo pronti ad azioni volte alla tutela dei nostri cittadini e soprattutto delle nostre imprese, che stanno attraversando una fase delicatissima da un punto di vista economico e non possono vedere aumentata la loro tassazione». Domani il primo cittadino ha convocato una conferenza stampa a Palazzo del Vicario, alla quale ha invitato anche la Coldiretti, per discutere in che misura sono avvenuti tali aumenti e prenderne ufficialmente le distanze.
La stessa Coldiretti, ieri, si era schierata contro «l'insensatezza del provvedimento» e i rappresentanti della Valdinievole in assemblea, espressione del territorio e delle istituzioni, colpevoli - secondo l'associazione degli agricoltori - di non avere rappresentato «i giusti interessi degli imprenditori agricoli» e di avere, con la loro partecipazione all'assemblea «consentito di fatto di deliberare, e approvare a maggioranza, un atto che porta un ennesimo salasso a tanti comparti agricoli, a cominciare dalla floricoltura pesciatina».
Nel merito del dibattito è intervenuto anche il Fronte Nazionale, movimento che ha accusato i sindaci della Valdinievole (escluso proprio il primo cittadino di Pescia Oreste Giurlani) di essersi «messi dalla parte del sistema», e non da quella dei cittadini, «ratificando un notevole aumento delle tariffe per le aziende floricole e orticole della Valdinievole, aggravando ulteriormente i bilanci già sofferenti di queste realtà, che costituiscono una componente sostanziale nella cura del territorio, coadiuvando (e spesso sostituendo) l'opera del consorzio stesso». La polemica infuria ed è destinata a non arrestarsi di fronte a un procedimento che sembra teso a penalizzare la Valdinievole.
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