Il Tirreno

Montecatini

Il festival della Belle Epoque fa cappotto

di Pasquale Petrella

Migliaia di persone hanno assistito alla sfilata di auto, moto e mezzi rari costruiti fra le fine del 1800 ed il dopoguerra

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MONTECATINI. Festival della Belle Epoque. Ovvero un evento unico. E quest’anno, che è giunto alla sesta edizione, ancora più ricco ed interessante. In piazza del Popolo prima e alle Terme del Tettuccio poi per la cena di gala, sono sfilati veicoli unici per genere e per la storia che li circonda. Veicoli arrivati da ogni parte d’Italia e che hanno finito per intrigare e accaparrare l’attenzione di grandi e piccini. Con questi ultimi particolarmente invogliati dal percorso dell’evento sviluppato dal Club Balestrero diretto a coinvolgere principalmente le famiglie. «E’ andata molto bene. La piazza era strapiena di gente ed abbiamo apprezzato non al solito raduno di auto d’epoca, senza nulal togliere a quei raduni, ma qui abbiamo avuto una qualità di altissimo livello – a dichiararlo è il sindaco di Montecatini, Giuseppe Bellandi – Il Club Balestrero ha fatto davvero le cose in grande e devo ringraziare il presidente, l’ingegner Cardini, che è l’anima di questa manifestazione perché ci ha portato davvero dei mezzi splendidi e della bella gente». Ottantatrè i veicoli storici che sono arrivati a Montecatini, con delle primizie assolute come il veicolo Legnano modello 6 cavalli del 1908 condotto da Margherita e Patrizia Rizzi, oppure la Fiat 500 Azzurra, quale veicolo unico rappresentante ufficiale in Europa di Unicef condotta da Anna Lippi e dalla presidente dell’Unicef Colomba Tirari. E poi il viecolo De Dion Bouton modello C in dotazione all’esercito italiano del 1909 condotto da Graziano Dainelli. Ma l’evento storico ed eccezioanle lo ha fornito sicuramente l’Autopompa modello unico per servizi speciali Fiat 507 del 1928 che era alla sua prima uscita ufficiale dopo il restauro ed è conservato nella Galleria Storica del Corpo nazionale Vigili del fuoco di Mantova, arrivato a Montecatini sotto le esperti mani di Roberto Faedo e con una squadra di pompieri al completo a bordo.

C’è stata poi la sezione dedicata ai sidecar con il veicolo Sidecar Triump modello H con side Gloria del 1905 condotto da Alessio Ridi e Luca Manneschi, come il modello FN 4 cilindri del 1909 di Giacomo Puccini condotto da Andrea Piercecchi. Per l’omaggio all’Arma dei carabinieri hanno sfilato fra l’altro un Moto Guzzi Alce 500 condotto dal carabiniere Massimo Manna e una Lancia Aprilia Cabriolet del 1936 per ufficiali di alto rango.. L’elenco è lunghissimo ma una nota di merito va all’unico veicolo triciclo marca Perfecta del 1899 costruito a Torino con motore De Dion Buton e condotto da Massimo Torelli, all’unico esemplare da signora di Quadriciclo modello Dog Cat del 1901 condotto da Elvira Dal Degan. Gianni Morandi si è presentato con uno dei soli sette modelli al mondo di De Dion Bouton B.G. del 1908. E poi la rarissima Rolls Royce Phanton 2 Tourer del 1930 condotta da Giuseppe Baggi, o il raro Harley Davidson 1200 Sidecar del 1935, condotto da Osvaldo Faustini…. «C’è stato un livello altissimo di mezzi, molti sono unici al Mondo o con peculiarità che li rendono comunque tali» dice Renzo Cardini, presidente del Club Balestrero Veicoli d’epoca che si occupa da trent’anni di attività ed eventi legati al recupero e salvaguardia del motorismo storico. «Ci saranno state diecimila, quattordicimila persone? Non lo so, i numeri è bene che li dia la questura – dice Cardini – Io dico che abbiamo fatto una edizione di questo Festival della Belle Epoque ancora più ricca ed interessante dell’anno passato, con una parte dedicata alle istituzioni e che si è rivelata anche la più apprezzata, un’altra la mondo della solidarietà con l’Unicef e la Dynamo Camp, senza dimenticare che l’intera manifestazione è stata gestita da volontari; e poi l’aspetto della rievocazione storica che ha voluto abbracciare il periodo fra la fine del 1800 fino al dopoguerra con l’idea di raccontare l’impatto che ha avuto la motorizzazione sul nostro Paese. E poi non è mancato l’aspetto più ludico con le scuole di ballo che hanno reso più dinamica l’intera manifestazione che, credo, ha avuto un notevole impatto sul territorio».

E chi è ancora più soddisfatto è Claudio Chimenti presidente del Centro commerciale naturale. «E’ ormai una manifestazione collaudata e ci ha fatto piacere che dopo una edizione fatta a Lucca, sia tornata a Montecatini – dice Chimenti – E’ stata una bella iniziativa promozionale per la nostra città. E’ stato bello vedere crocerossine prendere il caffè in centro o carabinieri in alta uniforme mangiare il gelato per le nostre strade».

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